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Lucca, stoccata della Uil all’amministrazione: «Uno spot elettorale gli aiuti sulle utenze»


	Massimiliano Bindocci, segretario della Uil
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Massimiliano Bindocci, segretario della Uil

Bindocci e Bertelli: «Iniziativa apprezzabile, ma manca una visione complessiva»

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LUCCA. Massimiliano Bindocci, coordinatore Lucca Uil e Giorgio Bertelli, Coordinatore per la provincia di Lucca dell’Uniat il sindacato inquilini, approvano la scelta del Comune di stanziare una somma significativa – circa 800. 000 euro – per sostenere i cittadini più svantaggiati e parte del ceto medio nel pagare utenze domestiche, in particolare luce e gas.

I cittadini possono accedervi presentando la domanda esclusivamente per via Web sulla piattaforma del Comune se in possesso di Spid, Cie o Csn.

Gli interessati possono presentandosi agli uffici Uniat – Uil per ricevere assistenza per la compilazione delle domande presso gli uffici Uil di via delle Tagliate, 252 previo appuntamento telefonico 3913349905.

«Di recente il Comune ha anche fatto dei passi avanti sul contributo affitto. O meglio ha ripristinato ciò che prima aveva rimosso – affermano i sindacalist -. Alcune iniziative sono evidenti, come altri limiti, ma la critica più ferma è sul metodo».

Bertelli e Bindocci: «In questi anni abbiamo cercato a più riprese di avere un dialogo sulle politiche sociali di questa amministrazione, come avviene in molti comuni della Toscana e non solo, per affrontare i molti problemi sociali, quelli del sistema sanitario sanitarie e del lavoro. Purtroppo ci sono stati pochi incontri con i due assessori al sociale che si sono succeduti, ma sopratutto non c’è mai stato un vero confronto. Plaudiamo alle iniziative positive, ma manca una visione complessiva. Questa disponibilità che apprezziamo sembra più uno spot pre – elettorale (utile e necessario) , che una conseguenza di una analisi dei bisogni sociali del territori.

Per la Uil restano inevasi alcuni problemi sul socio sanitario, sugli anziani, sulle politiche abitative, sulle tariffe e sulle soglie di esenzione, su alcuni appalti, sulla mancanza di scaglioni progressivi apprezzabili nelle addizionali comunali e così via.

«Diversi problemi – in gran parte ereditati dalle amministrazioni precedenti – sono ancora irrisolti – concludono -. Se alcuni limiti sono legati ai tagli del governo centrale, la scelta di non effettuare una contrattazione sociale è tutta dell’amministrazione attuale. Pertanto registriamo una serie di provvedimenti anche utili ma senza una visione complessiva»l

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