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Capannori, tenta il furto a casa di un poliziotto che lo scopre e chiama i carabinieri: arrestato

Capannori, tenta il furto a casa di un poliziotto che lo scopre e chiama i carabinieri: arrestato

Ultrasessantenne fermato in appartamento a Segromigno in Piano

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CAPANNORI. S’introduce per compiere un furto nella casa sbagliata: quella di un giovane poliziotto in servizio alla squadra Volanti. Che lo osserva mentre si muove per casa alla ricerca di oggetti preziosi e appena mette le mani su un orologio di valore entra in azione, chiede spiegazioni al mariuolo e alla fine telefona ai carabinieri che arrestano l’autore del tentato furto portandolo in cella di sicurezza in attesa della convalida tenutasi ieri mattina di fronte al giudice Andrea Maggiani. Nei guai è finito un 64enne, residente a Massa e Cozzile, con numerosi precedenti penali alcuni dei quali risalenti alla fine degli anni Novanta (nell’ottobre 1998 venne arrestato per furto aggravato fuori da un ingrosso di Altopascio e condannato dall’allora giudice Carlo Annarumma a un anno e due mesi di reclusione). Nella tarda mattinata di ieri al termine dell’udienza di convalida il giudice ha disposto l’obbligo di dimora nella provincia di Pistoia accompagnandolo a quello di firma tutti i giorni alla caserma dei carabinieri di Buggiano.

I fatti

Martedì verso le 10,15 la centrale operativa della Compagnia di Cortile degli Svizzeri inviava un equipaggio della stazione di Borgo Giannotti in un’abitazione a a Segromigno in Piano. Poco prima un agente della polizia in servizio alla questura di via Cavour aveva segnalato di aver sorpreso un ladro all’interno del suo appartamento. I militari, arrivati rapidamente nella zona, una volta dentro la casa trovavano il poliziotto-proprietario dell’abitazione intento a sorvegliare l’ultrasessantenne malfattore, seduto a terra in attesa di essere condotto in caserma, che si era introdotto in modo fraudolento nell’edificio.

La ricostruzione

Alcuni minuti prima, mentre si trovava nel suo appartamento, il poliziotto aveva udito il rumore del cancelletto esterno e pochi istanti dopo aveva visto la porta d’ingresso che si apriva lentamente. Insospettito, si nascondeva dietro una tenda di una camera, da dove poteva vedere l’anziano mariuolo mentre s’introduceva nelle varie stanze verosimilmente alla ricerca di oggetti di valore. Nel momento in cui l’attenzione dell’intruso si soffermava su un orologio col quadrante in oro poggiato su un mobile del soggiorno, l’agente interveniva chiedendo chiarimenti all’estraneo e intimandogli di non muoversi. Colto sul fatto, l’ultrasessantenne farfugliava giustificazioni poco credibili e rassegnato attendeva rassegnato, senza tentare la fuga, l’arrivo dei carabinieri. l


 

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