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Calcio Dilettanti, Lorenzo “il Magnifico” è sempre re dei bomber – E c’è un filotto da Guinness dei Primati

di Alessandro Lazzerini

	In alto Sciapi e l'esultanza di Gorica del Tau, sotto Grandi e Nencini e mister Bellini del Cf 2001
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In alto Sciapi e l'esultanza di Gorica del Tau, sotto Grandi e Nencini e mister Bellini del Cf 2001

A Castiglioncello si festeggiano le 250 presenze delle bandiere Grandi e Nencini, mentre in Serie D ci sono tre gol nel recupero che fanno impazzire le squadre della provincia lucchese. Arbitri: il fair play del Salvatelle

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Secondo appuntamento con “Tango Toscano”, la rubrica del Tirreno sul calcio dilettantistico della nostra regione che tutti i lunedì vuole raccontare le storie più interessanti, regalate dal pallone del Granducato (qui la prima).

Il nome “Tango” è un omaggio all’iconico pallone che ha accompagnato generazioni e generazioni sul rettangolo verde, ma anche nei cortili, per le strade e sulle spiagge. Dove il calcio è quello fatto di cuore, emozioni e passione. Che profuma di storie e romanticismo.


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1. LORENZO SCIAPI

Lorenzo il Magnifico, il re dei bomber. In carriera ne ha fatti più di 300, celebrati nel febbraio scorso, ma neanche il tempo di festeggiare il traguardo che Sciapi ha ripreso a correre verso il successivo. L’obiettivo dei 350 in carriera, a 35 anni, non è certo una chimera. Soprattutto se il ritmo è questo, sempre il solito: incessantemente, gol. Tre contro il Tuttocuoio nel blitz per 2-4 del suo Mobilieri Ponsacco al Leporaia nel girone A di Eccellenza. In tutti i modi: rigore potente per l’1-0, mancino in mischia per il 2-0 e un destro a incrociare al 90’ per chiudere i conti sul 4-2. 

Se non è l’attaccante più forte e prolifico di sempre nei dilettanti toscani, poco ci manca. Di sicuro è in un’élite ristrettissima. I gol in stagione sono già 6, in cima alla classifica dei cannonieri, insieme a Marabese e Buffa del Camaiore. Per lui che di titoli di capocannoniere, e di campionati, ne ha la bacheca piena. Nato il 9/9 (del 1991), che sarebbe stato un bomber era già scritto nel destino. Gioca sempre con la 11, forse per il suo idolo Drogba, ma la sostanza non cambia. Lorenzo il Magnifico, re dei bomber. 

2. GLI 1-1 DEL CASALE FATTORIA

Incredibile. Ancora un 1-1. Due in Coppa Toscana e sei in campionato: otto totali. È il trend più unico che raro del Casale Fattoria di mister Andrea Bellini, pezzo di storia della Pistoiese. Nel girone B di Prima Categoria, la formazione pratese ha chiuso i novanta minuti sempre con lo stesso identico risultato. E questo è accaduto anche nell’ultimo weekend, 1-1 contro il Bellaria Cappuccini, squadra ultima in classifica che non aveva ancora raccolto un punto. Una settimana fa era arrivato un 1-1 contro la capolista, stavolta contro il fanalino di coda. «In vita mia dopo le centinaia di partite giocate o seguite dalla panchina non ho mai visto una cosa simile, ma credo che non sia successo nemmeno ad altri. Confesso di aver fatto una breve ricerca negli annali senza trovare nulla di simile - aveva ammesso Bellini al Tirreno una settimana fa - Sembra roba dell’altro mondo. Non abbiamo mai perso e nemmeno vinto, ma ciò che davvero è incredibile è questa ripetitività nei risultati».

Qualcuno in quel di Casale sta prendendo in considerazione di scrivere una richiesta ufficiale al comitato di Valutazione del Guinness World Record per "Identità Calcistica Assoluta" spiegando che questa squadra sta riscrivendo le leggi della statistica, della fisica e della cabala sportiva.

3. IL FAIR PLAY DEL SELVATELLE

In Prima Categoria, nel girone D, va anche segnalato il fair play del Selvatelle che nel post partita contro il Rosignano, sui propri canali social, ha disteso i toni al termine di un match combattuto e ricco di tensione. «Non è nello stile di questa società entrare nel merito delle decisioni arbitrali – scrive il Selvatelle -. I tanti sportivi che oggi hanno assistito alla partita hanno potuto farsi un’idea su quanto si è visto in campo. Siamo certi che la Federazione faccia il possibile per assegnare sui campi dei dilettanti ogni settimana i migliori profili possibili per dirigere le partite. E sappiamo bene che non è semplice stare in mezzo al rettangolo verde da soli a gestire 22 ragazzi. Soprattutto se si è giovani, a volte addirittura giovanissimi. Tutti i protagonisti in campo sbagliano e ci sono giornate – per tutti, calciatori e non – che iniziano male e finiscono ancora peggio. Giornate che sembrano maledette, giornate da dimenticare. L’errore fa parte della vita, figuriamoci se non possa fare parte del calcio. Ma quando ti tocca da vicino fa male e fa arrabbiare. Oggi sarebbe fin troppo facile fare polemica. Quello che è successo in campo parla chiarissimo ed è stato sotto gli occhi di tutti, anche dei nostri avversari. Sarebbe facile fare polemica ma proprio per questo vogliamo lanciare un segnale diverso e ringraziare la Federazione e tutti quei ragazzi che ogni domenica ci consentono di scendere in campo e dirigono le partite. Nella speranza che gli errori possano essere sempre meno. Per chi gioca e per chi arbitra. Vorrebbe dire che siamo migliorati tutti». 

4. GRANDI E NENCINI: 250 VOLTE “CASTIGLIO”

Le bandiere nel calcio non esistono più. Non ditelo al Castiglioncello, però. Il club livornese, nel girone B di Promozione, ha un gruppo storico da far invidia a qualsiasi altra squadra del calcio dilettantistico e non solo per la propria longevità. Oltre al portiere e capitano Tommaso Barbetta (che ha superato le 300 presenze), ieri la società azzurra ha premiato Filippo Grandi e Gabriele Nencini per aver toccato quota 250 presenze con il Castiglio. Oltre dieci anni di militanza per entrambi: un’appartenenza che va oltre categorie e risultati. Un amore senza fine. 

Grandi, proveniente dalla Juniores, debuttò in prima squadra nella gara Castiglioncello – Follonica 0-0 del 17 gennaio 2015 quando l’allenatore Brilli lo mandò in campo al 60’ per sostituire un compagno. Nencini, invece, arrivò già giocatore di categoria, debuttando in maglia azzurra nella gara Castiglioncello – Butese (3-1) del 18.09.2016. Maglia e targa da parte della società per la premiazione. E poi solo applausi, tanti applausi. 

5. BENEDETTA “ZONA CESARINI”

A Lucca, città, non saranno contenti. A Lucca, provincia, invece, esultano come matti un po’ ovunque. Tre gol in pieno recupero che valgono punti pesanti per Ghiviborgo (al Porta Elisa contro i rossoneri), Tau e Seravezza nel girone E di Serie D. Al 91’ il Ghivi fa 1-1 con la rete di El Hadoui che gela gli spettatori rossoneri. Un punto pesante in casa di una big per la formazione di mister Lelli. Stesso minuti, per la magia del 2007 Daniel Battistella, che regala un punto di platino al Seravezza contro il Follonica Gavorrano, che con i tre punti sarebbe tornata capolista. 

Il più pesante, però, lo ha segnato un altro giovanissimo: Kevin Gorica, trequartista del Tau Calcio che al 92’, nella gara interna contro il Sasso Marconi. Nell’extratime, l’ex giocatore dell’Ascoli, trova il pertugio vincente con il destro: un gol che vale il 2-1 della formazione di Altopascio, ora terza in classifica e davanti a squadra come Siena, Ternana e Lucchese. Tre gol nel recupero, tre ragazzi della Gen Z protagonisti. Tre belle storie da raccontare e da leggere.

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