Livorno, Esciua in città: è la settimana decisiva – Si allontana Venturato, le ultime su mister e diesse
Il patron amaranto, dopo aver assistito all’inizio del Memorial Morosini, si è intrattenuto con il ds Alessandro Doga e il sindaco Luca Salvetti
LIVORNO. L’attesa è stata lunga, molto lunga. Perché il campionato è finito il 26 aprile, siamo al primo giugno e ancora in casa amaranto nessuno ha mosso foglia. Nessuna novità sui contratti da rinnovare, sull’allenatore, sul ds, sui vari ruoli all’interno della società.
Il patron in città
La novità è che adesso Joel Esciua è rientrato a Livorno e dunque si spera che qualche novità possa arrivare nelle prossime ore. Perché i tifosi, giustamente, attendono no dei segnali. Esciua ieri (31 maggio) si è presentato allo stadio per l’inizio del Memorial Morosini, poi è salito negli uffici e si è intrattenuto sia col sindaco Salvetti che col ds Doga. Da oggi sono in programma tutta una serie di incontri che faranno capire meglio verso quale direzione si vada. In primis al capitolo allenatore.
Il dopo Venturato
Come anticipato dal giornale nei giorni scorsi, Roberto Venturato ha iniziato a guardarsi attorno (su di lui c’è la Reggiana). Tutto rientra nella normalità ed il punto di vista del tecnico veneto è pure comprensibile: il campionato è finito da tempo e le parti - fino ad ora - non sono andate oltre qualche sondaggio per un eventuale rinnovo del contratto. Tutto lascia quindi presagire che le strade del Livorno e dell’allenatore che lo ha condotto alla salvezza, stiano per dividersi. In questa situazione è fisiologico che abbiamo iniziato a prendere corpo le voci sui possibili successori di Venturato. E’ saltato Tabbiani che è rimasto al Trento: quindi è out uno dei primi pupilli di Esciua. Il nome caldo al momento sembrava quello di Mimmo Di Carlo. La scelta sarebbe strategicamente perfetta, perché l’ex allenatore del Gubbio conosce benissimo Livorno. Qui ha giocato, qui ha allenato. Ma a quanto pare pure lui sta ascoltando le proposte che gli arrivano e nel giro di poche ore dovrebbe decidere il suo destino: le ipotesi sono due, o restare a Gubbio o andare al Foggia.
Settimana decisiva
Ora, qui, c’è da ricostruire tanto se non tutto, sul piano delle relazioni e dei rapporti con la tifoseria. E questo può essere fatto (in parte) a suon di risultati. Per questo motivo dovrà essere allestita una squadra da combattimento, perché in C non c’è posto per il fioretto. I tifosi ormai da oltre un mese attendono novità che non arrivato. E questo - se da una parte può significare che la società sta lavorando nell’ombra - dall’altra innalza il livello di malcontento latente. Insomma: quella che inizia oggi è una settimana decisiva. L’auspicio è che da qui a sette giorni arrivi l’ufficialità del nuovo allenatore e - perché no - anche la definitiva chiarezza sui ruoli da coprire nell’organigramma societario. Alessandro Doga è una sorta di jolly: può essere il direttore sportivo, il responsabile del settore giovanile, il direttore tecnico del centro di Banditella e anche il capo degli osservatori. Di certo non può fare tutto. Ecco perché serve un salto in avanti da parte della società. Al momento siamo ancora nei tempi (i playoff non sono ancora finiti), ma da qui a qualche giorno i motori dovranno essere accesi.Anche al capitolo Alessandro Lucarelli, le acque sono rimaste piatte. C’era stato un contatto e sembrava un ottimo segnale, ma poi è anche su questo nome è calato il silenzio visto che Esciua non ha più contattato l’ex giocatore amaranto. Adesso si tratta di capire quali saranno le prime mosse dopo il ritorno a Livorno da parte del presidente Esciua.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=ddcb5bc)