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Livorno, Esciua rilancia: «Proveremo a stare davanti e battere le big. Il mister? Vi dico quando decido»

di Flavio Lombardi

	Il presidente Enrico Fernandez Affricano e il presidente Joel Esciua
Il presidente Enrico Fernandez Affricano e il presidente Joel Esciua

Nella tradizionale cena di fine stagione del Club Magnozzi presenti anche Dionisi e Di Carmine premiati rispettivamente come miglior giocatore e miglior goleador della squadra

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LIVORNO. Una serata tra sogni, battute e prospettive future. Al Club Amaranto "Mario Magnozzi" con la tradizionale cena conviviale che ogni anno riunisce tifosi, dirigenti, istituzioni e protagonisti del Livorno. Nella convivialità, tema centrale della serata è stato il futuro del club: la necessità di continuare a sognare senza perdere di vista la sostenibilità economica e il lavoro sulle basi, a partire dal settore giovanile.

I due bomber da confermare

Il momento più divertente della cena è arrivato prima delle premiazioni guidate dal presidente onorario Enrico Fernandez Affricano. Seduti vicini allo stesso tavolo c’erano il presidente Joel Esciua, il sindaco Luca Salvetti e i due attaccanti simbolo della stagione, Federico Dionisi e Samuel Di Carmine. In un clima disteso e scherzoso, Salvetti ha lanciato una provocazione a Esciua: «Prendi un tovagliolo e fai firmare subito Dionisi e Di Carmine. Incendieresti la piazza». Il riferimento era ai celebri "contratti sul tovagliolo", dal caso Messi-Barcellona fino all’episodio che vide protagonista Adriano Galliani nel mercato del Milan. Esciua, sorridendo, ha però glissato: meglio aspettare il momento giusto. Le risate e i cori dei presenti -- «Prendi la penna!» -- hanno fotografato perfettamente il clima.

Gli interventi dei presenti

Molto applaudito l’intervento del sindaco Salvetti, che ha richiamato alla memoria il recente passato amaranto: «Leggevo quello che sta accadendo alla Ternana e mi è tornato in mente quello che abbiamo vissuto noi quattro o cinque anni fa. Anzi, la situazione di Livorno era persino più complicata. Essere riusciti insieme a riportare la squadra dall’Eccellenza alla Serie C in appena quattro anni è qualcosa di fondamentale». Poi il passaggio più sentito: «Noi abbiamo bisogno di poter sognare. Nel calcio non c’è la certezza di raggiungere un obiettivo, ma per creare entusiasmo serve un sogno. E il presidente può lavorare per regalarcelo».

Parole raccolte e rilanciate da Enrico Fernandez Affricano, che ha scherzato rivolgendosi a Esciua: «Te sei il presidente, noi siamo i super tifosi. Pensiamo a fare una bella squadra e un bel campionato». Il dirigente ha anche consegnato al numero uno amaranto una lente d’ingrandimento "per trovare i giocatori migliori".

Esciua ha quindi preso la parola rivendicando il percorso compiuto dal club: «Quando sono arrivato, dissi che avrei fatto vedere cose mai viste. Qualcosa di mai visto si è visto davvero... come il 7-1 di Ghiviborgo», ha scherzato. «Però abbiamo anche vinto un campionato a marzo, uno scudetto dilettanti e soprattutto aperto un centro sportivo nonostante mille difficoltà. È lì che si costruisce il futuro». Il presidente ha insistito sulla necessità di creare "sogni solidi", puntando su una squadra competitiva ma sostenibile: «Servono giocatori straordinari e Dionisi e Di Carmine lo sono. Non è scontato prendere due attaccanti con centinaia di gol tra Serie A, B e C e vederli diventare una coppia da venti reti in stagione».

La decisione sul mister

Poi un passaggio che i tifosi hanno accolto come un segnale importante: «Entro fine mese arriverà la fumata bianca per l’allenatore. Siamo in anticipo rispetto all’anno scorso. Vorrei ripartire da un tecnico importante e costruire una rosa con giovani bravi e giocatori esperti, per provare a stare davanti e magari battere squadre come Spezia o Ascoli».

La serata si è chiusa con le premiazioni dei protagonisti della stagione. Federico Dionisi ha ricevuto la targa di miglior amaranto dell’anno, mentre Samuel Di Carmine è stato premiato come bomber stagionale. Per lui anche un regalo speciale: un ritratto in completo da gioco realizzato dal segretario del Magnozzi Curzio Galatolo. Entrambi gli attaccanti hanno ribadito il loro legame con Livorno e con la maglia amaranto, lasciando intendere la volontà di voler proseguire insieme il cammino. E forse è proprio questa la fotografia più bella della serata del Magnozzi: una città che, dopo anni difficili, può ritrovare entusiasmo. Regaliamole il sogno.

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