Il Tirreno

Livorno

Manutenzione e pericoli

Livorno, sicurezza dei palazzi: incontro con gli amministratori di condominio per prevenire nuovi crolli

di Martina Trivigno

	Il terrazzo crollato in via Bonomo
◗
Il terrazzo crollato in via Bonomo

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Dalla teoria ai fatti. Il questionario c’è, approvato dal tavolo tecnico della Prefettura, adesso è il momento di farlo diventare uno strumento effettivo per prevenire i rischi e mettere in sicurezza gli edifici livornesi. Per questo gli amministratori di condominio si ritroveranno domani (27 ottobre) alle 14,30, con l’obiettivo di coordinare il lavoro e dare piena attuazione alle indicazioni condivise. Perché sui crolli non si può abbassare la guardia.

L’ultimo episodio – come raccontato dal Tirreno – risale alle 10,30 di sabato scorso, quando un pezzo di cornicione si è staccato da un palazzo di corso Mazzini, colpendo alla testa un uomo di 60 anni che stava bevendo un caffè a un tavolino del bar “Coffee Time”. Una vicenda che riporta l’attenzione sulla manutenzione degli immobili e sui pericoli che possono nascondersi nelle parti esterne degli edifici. Pochi mesi prima, il 14 agosto, a perdere la vita era stata Roberta Celli, professoressa del liceo Cecioni, dopo il crollo del balcone della propria abitazione. «Abbiamo già iniziato a distribuire il questionario, ma martedì 27 ottobre ci riuniremo tutti insieme, nel rispetto degli esiti del tavolo tecnico al quale abbiamo partecipato, per dare seguito a quanto ci è stato chiesto – spiega Mirella Campidonico, già presidente provinciale di Anaci Livorno e oggi direttrice del Centro studi dell’Associazione nazionale amministratori condominiali e immobiliari – . È un risultato importante, perché ci mette a disposizione un nuovo strumento. Ora noi amministratori dobbiamo lavorare insieme, studiarlo e applicarlo nel modo corretto».

Il cuore del questionario è un sistema a semaforo che consente di individuare le situazioni sulle quali concentrare l’attenzione. Una sorta di «cartella clinica degli immobili», come l’ha definita il prefetto Giancarlo Dionisi, costruita raccogliendo informazioni sull’età degli edifici, sul loro stato di conservazione, sugli interventi manutentivi, sulle criticità strutturali e sui problemi riscontrati negli ultimi 24 mesi. Un primo censimento, basato anche sui sintomi visibili dall’esterno e rilevabili da terra, che non sostituisce le verifiche tecniche, ma aiuta a capire dove sia necessario intervenire.

Il rosso indica un livello di attenzione alto: basta un solo sintomo grave, una criticità ancora irrisolta o almeno tre sintomi lievi per far scattare l’allerta. In questi casi occorre mettere immediatamente in sicurezza le aree a rischio, anche interdicendole o transennandole, e incaricare entro 30 giorni un tecnico abilitato per un’ispezione ravvicinata. Il giallo segnala un’attenzione media e richiede un controllo tecnico mirato entro 12 mesi; il verde indica invece l’assenza di criticità rilevate e richiama alla manutenzione ordinaria e ai controlli periodici.

Alla riunione di domani con gli amministratori di condominio ci sarà anche un avvocato, proprio per approfondire gli aspetti legati alle responsabilità. «Quando emerge una criticità, l’amministratore deve intervenire e i condomini devono prenderne atto – evidenzia Campidonico – . Comunicheremo chiaramente quando la situazione è da semaforo rosso, perché non ci siano equivoci. Questo strumento in più ci permette di documentare il rischio e di dimostrare che, una volta individuato, non può essere ignorato o lasciato senza risposta».

La sfida, dunque, è passare dalla segnalazione all’azione. «Gli amministratori devono essere tutti in prima linea, lavorare insieme e assumersi il compito che spetta loro – conclude – . La sicurezza degli edifici riguarda tutti: individuare una criticità è fondamentale, ma lo è altrettanto intervenire subito. Dopo quello che è successo, non possiamo permetterci di sottovalutare alcun segnale».

© RIPRODUZIONE RISERVATA


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano

L’incidente

Pistoia, schianto in moto contro un furgoncino: muore a 16 anni

di Redazione Pistoia