In cinque scappano senza pagare la cena da 333 euro al Royal Sushi di Livorno
Ennesimo caso in città. Colpito il ristorante giapponese di via Filzi, che ha la formula "all you can eat" a prezzo fisso (scegliendo i piatti della lista). La responsabile: «Erano cinque maranza, hanno pure ordinato due bottiglie di vino lasciandole a metà e praticamente tutti i cocktail del menù, che sono degli extra». E per finire pure uno Champagne. Poi la fuga fingendo di andare a fumare
LIVORNO. Hanno mangiato e bevuto come se non ci fosse un domani, ordinando «praticamente tutti i cocktail presenti nel menu», due bottiglie di vino e anche un prosecco e uno champagne. Poi, al momento di pagare, sono scappati. Tornano a colpire gli “scrocconi” dei ristoranti livornesi: a farne le spese, stavolta, il Royal Sushi di via Filzi, a Shangai, dove un gruppo di cinque ragazzi è riuscito a far lievitare il conto in modalità “all you can eat” – con il prezzo fisso di 29,90 euro nei fine settimana a patto di mangiare, potenzialmente anche all’infinito, i tanti piatti compresi nella lista – di 333,50 euro.
Una cifra monstre, che infatti non hanno mai saldato: «Erano cinque maranza», sostengono i responsabili. Poche settimane fa otto persone erano invece fuggite dal “Dollino” di piazza Grande con un conto insoluto di 547 euro e in questo caso uno dei commensali, quindi ben identificabile dalle forze dell’ordine, si è poi giustificato sottolineando che il titolare, l’imprenditore dei bar Fabio Corsi, non gli avrebbe saldato una fattura. «Sono arrivati verso le 19, quando ancora non avevamo aperto – racconta la dipendente, riferendosi all’episodio dei “maranza” –. Uno di loro mi aveva chiesto se potevano usare il bagno e inizialmente non pensavo neanche volessero mangiare. Erano ragazzi molto giovani, appena maggiorenni, poi si sono accomodati».
Italiani, «forse di origine nordafricana»: «Hanno mangiato con la formula “all you can eat” e poi hanno ordinato tantissimo da bere. Di tanto uscivano a fumare, qualche sospetto mi era venuto, ma abbiamo continuato a lavorare», spiega. Il conto, scontrino alla mano, restituisce un quadro ancora più dettagliato delle consumazioni. Solo con il “menu cena” avevano raggiunto un totale di 149,50 euro, ai quali si aggiungono bevande e altri piatti, come un dolce “Tartufo classico” da sei euro.
Ma soprattutto due calici di Valpolicella, diversi cocktail – tra cui Cuba Libre, Margarita, due Moscow Mule, Paloma e Tequila Sunrise – e altri analcolici. Sul tavolo sono state inoltre aperte una bottiglia di Prosecco superiore Valdobbiadene, da 20 euro, e una di Champagne Comte Decrion, da 45. «Due bottiglie di vino le hanno addirittura lasciate metà», lamenta ancora la responsabile. Il conto, stampato alle 22,04, arriva a 333,50 euro. Una cifra mai pagata. Perché al momento di andare alla cassa, sono andati fuori tutti insieme con la scusa di fumare: «Sono uscita e me li sono visti scappare davanti ai miei occhi», spiega ancora la dipendente.
Nel locale sono presenti le telecamere di videosorveglianza e i volti dei ragazzi sarebbero quindi stati ripresi. «Si vede bene la loro faccia», conclude la donna. In serata, dopo la chiamata al 112, sono intervenuti sul posto i carabinieri della Compagnia di Livorno, comandati dalla maggiore Federica Burzio, che dovranno identificare i responsabili. Nelle prossime ore, la responsabile del locale, presenterà la denuncia in caserma.
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