Livorno, spray al peperoncino fuori dalla scuola media: tre ragazzini intossicati
Fra loro un tredicenne e una coetanea. L'episodio in via San Gaetano poco prima delle 8,30 della mattina, all'esterno delle Pazzini
LIVORNO. Spray al peperoncino spruzzato fuori da scuola. Per questo, poco dopo le 8,30 di venerdì 2 ottobre, all’esterno delle medie Pazzini di via San Gaetano, in centro, sono dovute intervenire le ambulanze della Svs di via San Giovanni e della Croce rossa italiana, oltre al medico e all’infermiere del 118 sull’automedica dell’Asl Toscana nord ovest. Sono cinque i ragazzini che – secondo una prima ricostruzione – sarebbero rimasti coinvolti nell’alterco: in ospedale, con i mezzi di emergenza delle due associazioni, è stato trasportato un tredicenne livornese, mentre risultano assistiti anche una coetanea e un terzo adolescente. Tutti in codice giallo, il secondo livello più alto dell’emergenza-urgenza sanitaria. In condizioni, per fortuna, non preoccupanti.
Cosa sappiamo
Tutto sarebbe avvenuto all’esterno del plesso dell’istituto comprensivo “De Amicis”, guidato dal preside Marco Gorini, che per tutta la mattinata di venerdì 2 ottobre al Tirreno non ha mai risposto al telefono. Nemmeno dalla scuola, contattata al centralino, nessuno ha voluto fornire delucidazioni su quanto accaduto: «Contatti il preside, noi non possiamo fornire molti dettagli», che però si è dimostrato irraggiungibile. Il dirigente scolastico, insieme alla sua vice, sono comunque partiti dalla sede centrale di via Ferrigni per andare a sincerarsi di quanto successo, poi dopo le 11 hanno fatto rientro nei propri uffici per altri impegni lavorativi. Non risultano, almeno nell’immediatezza dei fatti, intervenute sul posto le forze dell’ordine. Molto probabilmente perché non sono neanche state allertate. Avvertiti naturalmente i genitori dei coinvolti.
Cosa dice la normativa
Dalla chiamata alla centrale unica di emergenza fatta da un testimone si parlava di cinque ragazzini coinvolti, con rossore in faccia e occhi lacrimanti. Tipiche conseguenze dello spray urticante che viene sprigionato dalle boccette liberamente in commercio e il cui uso, limitatamente a scopo difensivo, è consentito limitatamente in talune circostanze. In questo caso sicuramente no: i minorenni possono sì acquistarlo e portarlo con sé, ma solo dia 16 anni in su. E qui, stando almeno all’età delle persone finite in ospedale, parliamo di tredicenni. E se chi lo ha utilizzato frequenta quella scuola media, difficilmente può averne 16, a meno che non sia un pluriripetente. Peraltro, sempre stando alle normative, lo spray urticante può essere utilizzato solo per prevenire un’aggressione e una minaccia imminente, da almeno tre metri di distanza (non più vicino, dato che può provocare danni seri), con una bomboletta di massimo 20 milligrammi di miscela di tipo “capsaicina” e che non abbia all’interno agenti corrosivi, infiammabili o tossici. Non è chiaro cosa sia successo, cioè se uno dei ragazzini abbia voluto utilizzarlo a scopo offensivo oppure per difendersi da un coetaneo. In ogni caso, dalla dirigenza scolastica, sono in corso accertamenti per ricostruire esattamente la dinamica di quanto accaduto.
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