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Anziana di Livorno rapinata mentre passeggia in piazza Barriera Garibaldi

di Stefano Taglione
Una volante della polizia e le ambulanze della Svs (foto d'archivio)
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Una volante della polizia e le ambulanze della Svs (foto d'archivio)

Settantottenne avvicinata da un uomo: strappata la catenina d’oro dal collo. Trasportata sotto choc in ambulanza all’ospedale. Ricerche serrate della polizia per trovare il bandito

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Livorno Le ha strappato la collanina d’oro che indossava al collo ed è fuggito. È stato un tardo pomeriggio di paura per una donna livornese di 78 anni quello di martedì 29 settembre alla Guglia, in piazza Barriera Garibaldi, il luogo esatto dove attorno alle 18,30 è andata in scena la rapina. La signora – stando a quanto ricostruito – stava camminando con il marito fra via Garibaldi e via Firenze quando è stata avvicinata dal bandito, descritto come un uomo di origine straniera, e privata del gioiello che stava indossando.

I soccorsi

Immediati i soccorsi da parte del coniuge e dei passanti, che hanno subito chiamato il 112 rendendosi disponibili ad aiutarla e rassicurarla. La donna, a terra, era comprensibilmente sotto choc. Colta del tutto di sorpresa da quanto appena avvenuto. Sono stati i volontari della Svs di via San Giovanni, giunti su un’ambulanza con a bordo i soli volontari dell’associazione, a trasportarla in ospedale. Le sue condizioni di salute per fortuna non destano particolari preoccupazioni: è stata trasportata al pronto soccorso in codice verde, un livello intermedio dell’emergenza-urgenza sanitaria e non è quindi in gravi condizioni. Nel momento in cui scriviamo si trova ancora in ospedale e le dimissioni sono attese nelle prossime ore. Secondo quanto ricostruito, il trasferimento in viale Vittorio Alfieri si è reso necessario solamente per lo stato di agitazione e non per ferite o lesioni. Il marito ha tentato di inseguire il bandito, che però è riuscito a darsi alla fuga, facendo perdere le sue tracce.

Le indagini

Sul posto sono subito sopraggiunti gli agenti della Squadra volante dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della questura, diretti dal commissario capo Gabriele Nasca, che in base alle descrizioni raccolte si sono messi alla ricerca del rapinatore. Sarebbe una persona di origine straniera, molto probabilmente nordafricana, ma non ci sono certezze in tal senso: è quanto hanno affermato i coinvolti e alcuni testimoni, inclusa l’anziana ascoltata dalle forze dell’ordine. Fondamentale in questo caso l’umanità degli operatori delle pattuglie, chiamati a tranquillizzare la settantottenne, spaventata e in grandi difficoltà emotive. Nelle prossime ore i colleghi della Squadra mobile, guidati dal vicequestore Riccardo Signorelli, dovranno cercare di individuare il bandito in base alle descrizioni fornite dalla donna, da quelle degli eventuali testimoni presenti in piazza Barriera Garibaldi, sperando chiaramente nel fondamentale aiuto delle telecamere che, posizionate nel quartiere, possano aver inquadrato il responsabile della rapina. 

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