Il Tirreno

Livorno

La protesta

Livorno, Usb proclama lo sciopero dei vigili del fuoco: «Problemi pure a un autorespiratore»

di Redazione Livorno
Una protesta dei vigili del fuoco iscritti a Usb
◗
Una protesta dei vigili del fuoco iscritti a Usb

Il sindacato denuncia il malfunzionamento dell’attrezzatura salvavita: avrebbe avuto un problema durante un intervento, mettendo potenzialmente a rischio la salute del pompiere che lo stava usando e il buon esito dell'operazione

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Quattro ore di sciopero per chiedere più risorse, tutele e attrezzature per i vigili del fuoco. È la mobilitazione proclamata da Usb vigili del fuoco di Livorno andata in scena il 24 settembre dalle 9 alle 13. Al centro della protesta c’è anche il malfunzionamento di un autorespiratore, un’attrezzatura salvavita utilizzata durante gli interventi di soccorso. Secondo il sindacato, il dispositivo avrebbe avuto un problema durante un intervento, mettendo potenzialmente a rischio la salute del pompiere che lo stava utilizzando e il buon esito delle operazioni.

L’Unione sindacale di base labronica sostiene di aver segnalato più volte la questione al comando provinciale, contestando però che non sarebbero state adottate, a suo giudizio, tutte le misure necessarie per individuare con certezza la causa del malfunzionamento e acquistare attrezzature idonee a evitare il ripetersi del problema. La protesta si inserisce in una contestazione più ampia sulle condizioni in cui, secondo Usb, i vigili del fuoco sono costretti a lavorare. «Non ci sono fondi», sarebbe ormai la risposta dell’amministrazione, sostiene il sindacato, che considera questa giustificazione inaccettabile sia per i lavoratori sia per i cittadini.

La sigla di rappresentanza degli “angeli in divisa” denuncia in particolare carenze di organico, mezzi considerati troppo vecchi e una dotazione di attrezzature che, secondo l’organizzazione, non sarebbe adeguata alle esigenze del soccorso. Nel mirino anche le risorse destinate alle spese militari, che il sindacato contrappone agli investimenti necessari per il sistema di emergenza. «Come per la sanità e la scuola – sostiene Usb – il settore del soccorso è prioritario per la protezione e la tutela della cittadinanza». I vigili del fuoco, sottolinea il sindacato, continueranno a garantire il servizio 24 ore su 24 e sette giorni su sette, ma chiedono condizioni di lavoro che consentano di affrontare gli interventi in sicurezza. La mobilitazione punta quindi a ottenere «risorse adeguate e un’attenzione crescente», conclude Usb, «a tutela dei lavoratori e di tutta la cittadinanza».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Elba, manager tedesco trovato morto: il malore in spiaggia e i disperati soccorsi – Chi è la vittima

di Matteo Scardigli