L'emergenza
Livorno, emergenza furti al Carli Salviano: tre in una settimana
Il presidente Adriano Tramonti: «È un’escalation, non ne possiamo più». Rubato pure un televisore
LIVORNO. Tre furti in meno di una settimana, due campi sportivi presi di mira a distanza di appena due giorni e, adesso, un altro raid. L’ondata di colpi nelle strutture del Carli Salviano preoccupa la società sportiva e riaccende i riflettori sulla situazione nell’omonimo quartiere livornese, dove sono stati diversi gli episodi ai danni di realtà sportive, come riportato dal Tirreno.
L’ultimo episodio è avvenuto la scorsa notte al campo Bizzi, uno degli impianti utilizzati dalla polisportiva. I ladri sono riusciti a entrare nella struttura, provocando diversi danni. Un raid che arriva dopo gli altri due messi a segno nel giro di appena 48 ore, la settimana passata, quando dai locali venne portato via perfino un televisore.
«È un’escalation, non ne possiamo più», racconta il presidente del Carli Salviano, Adriano Tramonti. Una realtà che si trova ora a dover fare i conti non solo con il valore degli oggetti sottratti, ma soprattutto con i danni provocati ogni volta per entrare negli impianti. «Ammontano come minimo a diverse centinaia di euro, ma la maggior parte cerchiamo di metterli a posto da soli».
La sequenza dei furti è iniziata una settimana fa. Prima è stato preso di mira uno dei campi del Carli Salviano calcio, quello adiacente alla Casa del popolo. Il giorno successivo i ladri sono tornati a colpire, questa volta nell’altro impianto, quello che si trova vicino alla chiesa e accanto alla struttura della Tre&23 Academy.
Poi, nella notte, il nuovo episodio al Bizzi. Una progressione che ha fatto crescere la preoccupazione tra dirigenti, collaboratori e frequentatori. Le strutture sportive, infatti, vengono utilizzate quotidianamente da bambini, ragazzi e adulti e rappresentano un punto di riferimento per il quartiere.
I raid arrivano inoltre a poche ore di distanza da quello che ha interessato la vicina Tre&23 Academy, in via della Chiesa di Salviano. Nella notte fra domenica e lunedì scorsi i malviventi, a poche ore dalla presentazione delle squadre, avevano danneggiato una porta e una finestra, saccheggiando completamente il bar della società, portando via soprattutto bottiglie, Estathé, cibo e altri prodotti confezionati. Un colpo che ha provocato circa mille euro di danni, secondo quanto spiegano al nostro giornale dal presidente Francesco Di Rocca.
Anche in quel caso i malviventi hanno agito approfittando delle ore notturne. A scoprire il furto è stato il manutentore, arrivato all’impianto nella mattinata di lunedì. La società ha poi consegnato ai carabinieri le immagini delle telecamere presenti nella struttura, che potranno essere analizzate per cercare elementi utili alle indagini.
Ora il nuovo episodio al Bizzi aggiunge un altro tassello a una situazione che nel giro di pochi giorni ha coinvolto più impianti sportivi della zona. Per il Carli Salviano il problema non riguarda soltanto ciò che viene portato via. Ogni intrusione significa infatti porte, finestre, serrature o altre parti da riparare, con costi che finiscono per gravare sulle società.
«È un’escalation – ribadisce Tramonti –. Non ne possiamo più». E il presidente sottolinea come, per contenere le spese, molte delle riparazioni vengano effettuate in proprio, grazie all’impegno dei suoi collaboratori. Il timore è che gli impianti sportivi possano essere diventati un obiettivo particolarmente facile per i ladri. I diversi episodi, avvenuti in strutture vicine tra loro e in un arco temporale ristretto, hanno inevitabilmente fatto scattare l’allarme.
Intanto il Carli Salviano cerca di andare avanti con la propria attività, senza lasciare che i furti e i danni possano fermare allenamenti e iniziative. Ma la richiesta è quella di maggiore attenzione e sicurezza per gli impianti del quartiere. Perché, dopo tre raid in pochi giorni, la sensazione è che purtroppo non si tratti di episodi isolati.
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