Il Tirreno

Livorno

L’operazione

Livorno, fermati sul porto 53 chili di cocaina in arrivo dal Perù


	Il sequestro
Il sequestro

Guardia di finanza e Agenzia delle dogane hanno bloccato il container che conteneva frutta. La droga era nascosta nel vano motore. Sarà distrutta in un inceneritore

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Cinquantatré chili di cocaina purissima nascosti nel vano motore di un container carico di frutta, arrivato al porto di Livorno a bordo di una nave proveniente dal Perù. È l’ultimo sequestro messo a segno dalla guardia di finanza labronica e dai funzionari dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, a pochi giorni da un’altra importante operazione antidroga nello scalo labronico.

La droga era suddivisa in 45 panetti e, secondo una prima stima, avrebbe fruttato alla criminalità circa 20 milioni di euro una volta immessa sul mercato. Il carico è stato individuato grazie all’attività di analisi dei rischi sulle merci in ingresso, che ha fatto concentrare l’attenzione degli investigatori su un container contenente frutta proveniente dal Sud America.

A quel punto sono entrati in azione i finanzieri del gruppo di Livorno e il personale della sezione antifrode degli scali Darsena. Il container è stato prima sottoposto a una scansione attraverso le apparecchiature in dotazione all’Agenzia e le immagini hanno fatto emergere elementi sospetti.

Da qui sono scattati i controlli più approfonditi. Il contenitore è stato svuotato e smontato. È proprio all’interno del vano motore che sono stati trovati i 45 panetti di cocaina, accuratamente nascosti. La droga, una volta recuperata, è stata sottoposta a campionamento e analizzata nel laboratorio dell’Agenzia.

L’operazione è stata coordinata dalla procura. Su disposizione dell’autorità giudiziaria, lo stupefacente sarà distrutto in un inceneritore. Il sequestro è il risultato dell’attività quotidiana di controllo dei container e delle merci in arrivo dal Sud America e in transito attraverso lo scalo livornese. Un lavoro basato sull’analisi dei rischi, sui controlli a campione e sull’impiego delle apparecchiature tecnologiche a disposizione degli operatori. Guardia di finanza e Agenzia delle dogane sottolineano in particolare la stretta collaborazione che ha permesso di individuare il carico. Un’attività che prosegue con continuità e che, negli ultimi giorni, ha portato a un altro importante risultato sul fronte della lotta al narcotraffico nel porto di Livorno.

«Desidero esprimere il mio più sentito ringraziamento alle donne e agli uomini della guardia di finanza di Livorno per l’incessante e straordinario lavoro di controllo del territorio portuale e di contrasto ai traffici illeciti, condotto con professionalità, determinazione e continuità», dichiara il prefetto Giancarlo Dionisi. «Un ringraziamento particolare va al procuratore e all’Agenzia delle dogane e dei monopoli per la preziosa attività svolta». «Risultati come questo – conclude – sono anche il frutto di una capillare pianificazione del controllo del territorio, coordinata dalla Prefettura e attuata con il concorso di tutte le forze di polizia, che crea le condizioni per sviluppare un’azione investigativa sempre più efficace, sostenuta anche dall’impiego delle più moderne tecnologie», prosegue la dichiarazione. «È la dimostrazione concreta di quanto la sinergia tra istituzioni, capacità investigativa e innovazione tecnologica sia determinante nel contrasto ai grandi traffici criminali».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Clima

Meteo in Toscana, conto alla rovescia per la fine del gran caldo: temperature in calo e forti temporali

di Redazione web
Turismo: le nostre guide