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Livorno

Addio a Dani Marinelli: il vigile del fuoco di Livorno trovato morto in casa a 57 anni

di Stefano Taglione
Dani Marinelli, morto a 57 anni
Dani Marinelli, morto a 57 anni

Lutto fra i pompieri: aveva lavorato per tanti anni a Cecina, poi era stato trasferito nel capoluogo. Operava nell'autorimessa. Il ricordo dei colleghi

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LIVORNO. Lo hanno trovato morto in casa a 57 anni. Lutto nei vigili del fuoco di Livorno per la scomparsa di Dani Marinelli, pompiere coordinatore amato e benvoluto da tutti i colleghi che operava nell’autorimessa di via Campania, sede del comando provinciale labronico, dopo aver lavorato per diversi anni al distaccamento di Cecina.

Era stato trasferito nella sua città, lui che è livornese, poco più di un anno fa. Identica la mansione rispetto a quella che svolgeva in provincia, dove però precedentemente e per molto tempo era stato nelle cosiddette «partenze», pronto a partire sui mezzi per salvare le vite. Nell’autorimessa si occupava della manutenzione e della gestione del parco rotabile, un lavoro fondamentale per garantire che i camion e le attrezzature fossero sempre pronti all’uso.

La tragedia lunedì 7 settembre. Marinelli non si è presentato al lavoro e, non vedendolo arrivare, i colleghi si sono preoccupati. Lo hanno cercato, poi purtroppo la drammatica scoperta. A quanto risulta, sarebbe stato colpito da un malore. Una morte improvvisa che ha lasciato sgomenti tutti. Il funerale, con ogni probabilità, si terrà domani. L’orario, tuttavia, ancora fino a ieri sera non era stato fissato.

«Era un bravissimo ragazzo e serio – lo ricorda Marco Galigani, collega ora in pensione –. Gli piaceva il nostro lavoro». «Era una persona seria», aggiunge Massimo Marconcini, vigile del fuoco e sindacalista delegato interno della Funzione pubblica della Cgil. Anche lui lo conosceva, seppure non particolarmente da vicino, ma ne ricorda il carattere tranquillo e la disponibilità. «Era in servizio nel corpo ormai dagli anni Novanta», continua.

Un collega di lunga esperienza, dunque, che aveva trascorso gran parte della sua carriera a Cecina e che recentemente era tornato a lavorare nella sua città. «Una bravissima persona – dice Salvatore Aragona, pensionato del nucleo investigativo degli “angeli in divisa” –. Era sempre disponibile. Sono sconcertato».

La notizia si è rapidamente diffusa all'interno del comando, lasciando un senso di vuoto tra i pompieri. Marinelli aveva costruito la sua esperienza soprattutto nelle partenze, quando essere pronti a salire su un mezzo significava intervenire in pochi minuti nelle emergenze, accanto ai colleghi. Negli ultimi anni il suo lavoro era invece diventato quello, altrettanto importante, di garantire che quei mezzi fossero efficienti e pronti a uscire dall'autorimessa.

«Il comando – si legge in una nota diramata dalla caserma di via Campania– si stringe con profondo dolore intorno alla famiglia per l’improvvisa scomparsa», si legge nella nota. «La morte del vigile coordinatore Marinelli lascia una profonda tristezza in tutti i colleghi e in quanti hanno avuto occasione di conoscerlo e collaborare con lui». Il comandante provinciale, a nome di tutti i dipendenti della caserma di Coteto, ha quindi espresso «il più sentito e sincero cordoglio» ai familiari «in questo momento di immenso dolore». 

 

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