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Livorno, l’ultima cena del Cáscara Urban Restaurant: ma il locale ripartirà con una nuova veste – «Vogliamo cambiare direzione»

di Greta Leone

	Una foto del locale e il titolare Micheal Carnesecchi
Una foto del locale e il titolare Micheal Carnesecchi

Micheal Carnesecchi, titolare da otto anni del ristorante: «La scelta non nasce da difficoltà legate all’attività, ma da necessità familiari e personali»

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LIVORNO. «Chiudiamo il progetto per aprirne uno nuovo, una rosticceria con piatti tradizionali». Con queste parole Michael Carnesecchi, titolare da otto anni di Cáscara Urban Restaurant, racconta il passaggio che segna la fine di un capitolo e l’inizio di una nuova avventura. 

L’ultimo giorno

Oggi (5 settembre) è l’ultimo giorno del ristorante, una giornata pensata anche per salutare i clienti che negli anni hanno accompagnato il locale, prima di una breve pausa e della riapertura, prevista per i primi di ottobre, con un format completamente diverso. «Lo spazio prenderà il nome di "Brando, gastronomia a fuoco lento", e il protagonista non sarà più il pesce ma la cucina di terra», racconta il titolare.

La nuova avventura

Un cambiamento importante che Carnesecchi vive come un’evoluzione di un percorso professionale iniziato ormai vent’anni fa. «Da un mese a questa parte, sono tornate tante persone a trovarci. Abbiamo sempre il pienone», continua. Una decisione maturata nel tempo e legata anche a esigenze personali e familiari. «La scelta non nasce da difficoltà legate all’attività, ma dalla volontà di cambiare direzione - afferma Carnesecchi -. Ho una famiglia, stare tutte le sere fino a tardi mi dava poco tempo da dedicare a loro». La gastronomia e la rosticceria consentiranno infatti di mantenere viva la passione per la cucina, ma con un’organizzazione diversa rispetto a quella del ristorante tradizionale, e, in qualche modo, il nuovo progetto rappresenta anche un ritorno alle origini. All’interno dello stesso ristorante, infatti, in passato era già presente una gastronomia. «Inizialmente avevamo già la gastronomia all’interno del ristorante. Poi l’abbiamo chiusa per dare più spazio alla ristorazione e adesso torniamo indietro e facciamo l’inverso. Lo chiudiamo per focalizzarci solo su gastronomia e rosticceria», spiega.

Dimensione più tradizionale

Il nuovo locale si prepara quindi a recuperare una dimensione più tradizionale della cucina, puntando su piatti storici, preparazioni di terra e cotture lente. La rosticceria sarà il cuore del progetto, con l’affumicatura e il "fuoco lento" come elementi distintivi di un’offerta che guarda al tempo necessario per costruire sapori più autentici. Con oggi il locale apre le sue porte un’ultima volta ai clienti più affezionati, quelli che in questi otto anni hanno contribuito a costruire la sua storia del locale . Poi arriverà il tempo del cambiamento, con qualche settimana di pausa per adeguarsi alla nuova iniziativa, che comincerà i primi di ottobre e che rimarrà in via Marradi,193.«Questi anni sono stati piacevoli - conclude il titolare - ora sono pronto per questo nuovo capitolo».

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