La ricostruzione
Livorno, l’Andana ha riacceso i fornelli: la sfida dei grandi amici Alberto e Gianluca – «Siamo cresciuti insieme, qui potenzialità enormi»
Ferrini, classe 1994 e Galleschi, classe 1995 hanno riaperto le porte del locale al porto mediceo chiuso dal 2023: «Parlando con i livornesi, ci siamo resi conto che era un vero punto di riferimento e abbiamo deciso di non snaturare il nome»
LIVORNO. «Siamo due ragazzi che si conoscono da quando sono nati, da qui parte la nostra storia». È dall’amicizia tra Alberto Ferrini, classe 1994 e Gianluca Galleschi, classe 1995, che riapre Andana, lo storico ristorante al porto mediceo rimasto chiuso dal 2023.
La loro amicizia
Un rapporto quasi fraterno, nato prima di qualsiasi progetto imprenditoriale: «Il fratello del mio socio era in classe con mia sorella alle elementari, i nostri genitori si conoscono da sempre. Abbiamo fatto tutto insieme, dallo sport al mare. Ci conosciamo da quando eravamo piccoli», racconta Ferrini. I due soci si sono diplomati entrambi all’alberghiero e hanno sempre condiviso una grande passione per la ristorazione. Un rapporto che, con il tempo, si è trasformato in un percorso professionale condiviso. Dopo diverse esperienze nei ristoranti di mare della zona, hanno mosso insieme i primi passi nella gestione del Paguro, esperienza durata tre anni.
La nuova avventura
Poi è arrivata l’occasione per fare il salto di qualità. «Quando è uscito il bando, ci siamo detti "Vabbè, proviamo a prenderlo noi". Anche pensando al progetto del porto turistico, ci sembrava avesse delle potenzialità enormi». A dicembre scorso è arrivata finalmente la concessione del locale per dodici anni e da quel momento è iniziata una vera e propria corsa per restituire alla città un locale rinnovato. «I lavori sono partiti ufficialmente ad aprile e siamo riusciti ad aprire a luglio». Dopo tre mesi di lavori, affidati all’impresa edile Fe.Mi.Li Srl e realizzati sul progetto dello studio di architettura Modo, il 27 luglio Andana ha finalmente riaperto le porte. Per il nome, i due amici hanno deciso di affidarsi alla memoria dei frequentatori del posto. «Parlando con i livornesi, ci siamo resi conto che era un vero punto di riferimento - spiega Ferrini - e abbiamo deciso di non snaturare il nome. Chiamandolo Andana, la gente sa già esattamente di cosa stiamo parlando».Un nome scelto, dunque, come segno di continuità per l’ex Andana degli Anelli, lasciando quindi intatta l’identità di un locale che per anni è stato un simbolo importante in città.
L’attività
Oggi il ristorante conta circa 80 coperti e uno staff di 7-8 persone. «La giornata comincia alle 8,30, con l’arrivo dei fornitori e le preparazioni - commenta Ferrini - e prosegue fino a sera, quando il servizio entra nel vivo». «Il momento più importante è quando la sera, dopo il lavoro, ci fermiamo per una ventina di minuti per un confronto. È importante analizzare ciò che ha funzionato e ciò che può essere migliorato». La proposta gastronomica punta sulla materia prima locale, sulla freschezza e, naturalmente, sul pesce. Dopo appena un mese dall’apertura, Ferrini preferisce però non sbilanciarsi: «Abbiamo ancora poco storico, ma se dovessi dire qual è il piatto più richiesto, direi sicuramente il crudo di mare». E per il futuro? Nessun progetto troppo lontano. L’obiettivo è far crescere il locale, consolidarlo e conquistare la fiducia dei clienti. Ferrini e Galleschi sanno bene quanto sia impegnativa la sfida appena cominciata.«Già riuscire a far funzionare bene questo posto ci renderebbe molto contenti - conclude Ferrini -. Ho due figli, mi basterebbe vedere questo locale camminare con le proprie gambe, sapere che i clienti sono soddisfatti e che il fine settimana è sempre pieno. Per ora voglio concentrarmi solo su questo».
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