Il Tirreno

Livorno

La protesta

Via Bandi, nuovo sos dei residenti: «No ai palazzi, ecco cosa ci manca»

di Greta Leone
Via Bandi, nuovo sos dei residenti: «No ai palazzi, ecco cosa ci manca»<br>

«Il Comune riveda il Piano operativo, qui servono parcheggi, verde e servizi»

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. «Quell’area non deve diventare l’ennesima occasione per costruire palazzi in un quartiere già fortemente congestionato. Chiediamo che il progetto venga ripensato». È la posizione di Marco Cannito, del movimento civico Città Diversa e referente di quartiere, sull’area dell’ex Aamps compresa nel quadrilatero tra via Zola, via Martini, via Baldi e via Guarducci.

L’area che per anni ha ospitato la vecchia sede di Aamps, è rimasta a lungo in condizioni di degrado con strutture ormai dismesse. Dopo gli interventi di demolizione, nel 2025 era stata avanzata l’ipotesi di realizzarvi un Centro di raccolta per rifiuti.

Una prospettiva che aveva suscitato il malcontento dei residenti, preoccupati di salvaguardare la vivibilità della zona. «Abbiamo raccolto alcune centinaia di firme, poi siamo arrivati a oltre mille – ricorda Cannito – chiedendo che il Centro di raccolta non venisse realizzato. Il primo risultato è stato raggiunto, infatti la struttura non è stata fatta e l’area è stata ripulita e recintata».

Ora, però, per i condomini si apre una nuova fase. Il Piano operativo approvato dal Comune prevede la possibilità di edificare nell’area. I dettagli degli eventuali interventi dovranno essere definiti, ma proprio questa prospettiva viene contestata dal gruppo di cittadini.

«Il problema adesso è evitare che la riqualificazione si trasformi semplicemente in una nuova edificazione – sottolinea Cannito – . Non siamo contrari a priori alla riqualificazione ma rigenerare un’area non significa necessariamente costruire nuovi palazzi. In questo caso riteniamo che sarebbe molto più utile creare verde, parcheggi e servizi per il quartiere».

Secondo i residenti, infatti, il quadrilatero è già caratterizzato da una forte presenza abitativa e scolastica. «Solo considerando due condomini della zona - spiega Domenico Zucca, uno dei residenti - si arriva a circa 130 appartamenti. Complessivamente sono circa 200. Quando le scuole sono aperte, si aggiungono anche scooter e macchine». Tra le richieste dei residenti c’è il bisogno di dedicare una parte dell’area a servizi di prossimità. In particolare: «Per fare la spesa mia moglie deve andare fino a via Provinciale Pisana – aggiunge Zucca – Un’attività commerciale può essere utile, anche se bisogna considerare il fattore traffico».

La proposta, dunque, punta a un diverso utilizzo dell’area con parcheggi, verde pubblico e servizi essenziali, evitando la realizzazione di nuovi edifici residenziali. «Se si parla di rigenerazione urbana – osserva Cannito – bisogna interrogarsi su cosa significhi concretamente. In una città che ha visto la diminuzione della popolazione e che deve fare i conti con problemi di vivibilità, bisogna valutare prima quali siano i servizi realmente necessari».

Da qui la richiesta all’amministrazione comunale di verificare la possibilità di rivedere il piano urbanistico per l’area e di valutare soluzioni alternative. «Chiediamo – conclude Cannito – che l’area possa essere messa a disposizione dei cittadini come parcheggio. Sarebbe un servizio concreto per una zona che oggi ne ha un bisogno evidente».




 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La vicenda

Viareggio, l’assessore che spifferava i controlli della polizia su Telegram resta al suo posto: ha deciso la sindaca

di Redazione Viareggio