Livorno, uomo travolto in bici sul lungomare nella notte: caccia al pirata della strada
La polizia municipale, che durante l’estate impiega regolarmente una pattuglia notturna, sta verificando il racconto fornito dalla vittima e la dinamica dell’incidente
LIVORNO. Ha travolto un uomo in bici ed è fuggito. È caccia in tutta Livorno al “pirata” della strada che poco prima delle 5 di mattina di domenica 30 agosto, in via Enrico Cialdini, ha investito con la sua auto un quarantanovenne livornese senza fermarsi a prestare soccorso.
Le condizioni di salute
Soccorso dai volontari della Svs di via San Giovanni, arrivati sul posto con un’ambulanza partita dalla vicina sede dell’associazione, è stato poi affidato al medico e all’infermiere del 118 intervenuti con l’automedica dell’Asl Toscana nord oves t. La vittima è stata accompagnata al pronto soccorso in codice giallo, il secondo livello più alto dell’emergenza-urgenza sanitaria. Per fortuna le sue condizioni non sono gravi.
Le indagini
Ora toccherà agli agenti ricostruire con precisione quanto accaduto. La polizia municipale, che durante l’estate impiega regolarmente una pattuglia notturna, sta verificando il racconto fornito dall’uomo e la dinamica dell’incidente. L’obiettivo è individuare eventuali immagini delle telecamere pubbliche e private presenti nella zona, per cercare di risalire all’automobilista che, secondo la versione del quarantanovenne livornese, dopo l’impatto non si è fermata ed è scappata. Praticamente impossibile che non si sia accorta dell’urto.
I precedenti
Non è purtroppo il primo episodio del genere avvenuto a Livorno negli ultimi mesi. Il 19 aprile scorso un uomo di 72 anni, in sella al suo scooter, era stato tamponato su viale Alfieri, davanti alla sede del Tirreno e alla camera mortuaria dell’ospedale. Anche in quel caso il conducente dell’auto, una Fiat Panda secondo le testimonianze raccolte, non si è fermato dopo l’impatto. Il settantaduenne era rimasto gravemente ferito ed era stato trasportato d’urgenza in ospedale. La polizia municipale aveva immediatamente avviato gli accertamenti, ascoltando i testimoni e cercando nelle immagini delle telecamere il veicolo in fuga. Purtroppo, però, il fuggitivo non è ancora stato rintracciato. Ancora più grave quanto accaduto il 30 giugno scorso sul viale Italia, all’altezza della Baracchina rossa, poco più avanti rispetto a via Enrico Cialdini. Poco prima delle 6 una livornese di 57 anni, uscita di casa per allenarsi, era stata travolta mentre correva lungo il lungomare. La donna era stata trovata in una pozza di sangue da un’altra podista e trasportata in ospedale in condizioni molto gravi. Il conducente del mezzo, anche in quel caso, non si era fermato. Le indagini della polizia municipale, attraverso un lungo lavoro sulle immagini delle telecamere pubbliche e private, avevano però permesso di individuare un venditore ambulante di 40 anni residente nel Lazio, nato in Marocco, che sarebbe stato alla guida di un furgone diretto verso Antignano. L’uomo è stato denunciato per lesioni personali colpose aggravate e omissione di soccorso. In questo caso, fortunatamente, il quarantanovenne non è in gravi condizioni. Una piaga, quello dei “pirati” della strada, che anche a Livorno preoccupa e non poco. Gli agenti locali, con le sezioni specializzate, hanno già avviato tutti gli accertamenti e stanno monitorando le immagini del telecamere dell’ipotetico percorso di fuga dell’automobilista, cercando eventuali testimoni.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
