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Semina il caos sull’Intercity notte: i passeggeri lo buttano fuori a calci a Livorno

di Stefano Taglione
Due volanti della polizia in piazza Dante, alla stazione (foto d'archivio)
Due volanti della polizia in piazza Dante, alla stazione (foto d'archivio)

Il trentenne ha offeso capotreno e viaggiatori, poi uno di loro lo ha costretto a scendere dal convoglio Salerno-Torino. In stazione sono arrivati i poliziotti

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LIVORNO. Ha seminato il caos sull’Intercity Notte Salerno-Torino, insultando il capotreno e molestando i passeggeri, al punto che uno di loro esasperato ha reagito alle aggressioni buttandolo fuori dal treno a calci. Momenti di tensione sul treno nazionale 796, partito da Salerno centrale alle 20,52 di sabato 29 agosto e giunto alla stazione ferroviaria di Torino Porta Nuova alle 8,03 di domenica 30, con sette minuti di anticipo rispetto alla tabella di marcia.

A bordo del convoglio che attraversava la Tirrenica, attorno alle 3 della notte, fra Grosseto e Livorno un viaggiatore ha iniziato a infastidire gli altri passeggeri a bordo, con fare minaccioso e violento. Nessuno di loro, fortunatamente, lamenterà contusioni, né deciderà di farsi refertare al pronto soccorso. Insulti, provocazioni, minacce di scontri fisici: fra gli scompartimenti del 796 – questo il numero della corsa – è successo praticamente di tutto, tanto da suscitare la reazione di uno dei passeggeri, che ha deciso di buttarlo fuori dalla carrozza una volta raggiunto lo scalo di Livorno centrale, con 17 minuti di ritardo (poi dopo c’è stato il recupero, tanto che nel capoluogo del Piemonte il treno è arrivato in anticipo, alle 3,23). L’uomo – un trentenne, descritto dal capotreno al 112 in quel momento con la bocca sanguinante, non è chiaro se a causa delle liti a bordo – è poi sceso al binario quattro, avventurandosi dal sottopasso verso piazza Dante.

La polizia ferroviaria del compartimento di Firenze si è subito mobilitata per scongiurare ulteriori problemi in città, avvertendo il personale della Squadra volante dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della questura livornese, diretto dal commissario capo Gabriele Nasca, che lo ha bloccato all’inizio di viale Carducci prima che potesse provocare ulteriori criticità. In quel momento l’ufficio polfer al binario uno era chiuso, in quanto aperto di mattina e pomeriggio, ma la forza pubblica è comunque intervenuta in tempo per evitare disordini nei quartieri antistanti la stazione.

Nei giorni scorsi, fra l’altro, si erano già verificati dei problemi a Livorno centrale: un venticinquenne romano, sceso da un treno giunto in stazione poco prima, alle 6,30 di mattina aveva aggredito la responsabile del Bríccocafè, il bar interno allo storico edificio, tirandole addosso snack in vendita e cartelli pubblicitari delle colazioni, oltre a ciò che si era trovato in quel momento fra le mani, tanto da ferirla al volto. L’uomo è stato poi fermato dai carabinieri della Compagnia di Livorno, comandati dalla maggiore Federica Burzio, e poco dopo portato via dalla polizia ferroviaria (fino a che non si è poi allontanato salendo su un regionale veloce per Roma Termini) dopo che aveva rischiato di essere linciato in piazza Dante per aver dato fastidio ad altre persone che stavano per salire su un treno.

In questo caso, invece, all’interno dello scalo ferroviario non c’era nessuno. Non si sono quindi verificati disordini, anche perché gli agenti sono arrivati immediatamente, il tempo di ricevere la segnalazione dal compartimento della polizia ferroviaria della Toscana, e hanno bloccato il trentenne prima che potesse creare disagi pure nella nostra città, dove era stato fatto scendere. 

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