«Finalmente siamo riusciti a dormire», a Livorno i residenti di via del Testa esultano dopo lo stop al club
Soddisfazione per la chiusura per 23 giorni del "Surf latin" disposta dalla questora. Gli abitanti protestavano da mesi per il caos notturno
LIVORNO. «Per la prima volta da molti fine settimana a questa parte siamo riusciti a dormire». Da poco più di 48 ore la questora Giusy Stellino ha disposto la chiusura per 23 giorni del Surf latin club, il circolo di via Gherardi del Testa, vicino al Mercato centrale, dove – a detta di alcuni abitanti – ora è tornato il silenzio. E soprattutto hanno riconquistato il sonno, dopo mesi di proteste, segnalazioni e notti trascorse con le finestre chiuse nel tentativo di attenuare urla e schiamazzi.
«Finalmente abbiamo potuto riposare – racconta una residente, che anche in passato aveva denunciato al Tirreno il problema della malamovida –. Non succedeva da molti fine settimana. Speriamo davvero che questa tranquillità possa durare». La donna, come altri abitanti della zona, aveva più volte raccontato di svegliarsi nel cuore della notte a causa del viavai e della confusione. La decisione della questura è arrivata dopo un’istruttoria affidata alla divisione di polizia amministrativa e di sicurezza. Gli accertamenti hanno raccolto sia le numerose segnalazioni dei cittadini sia i riscontri degli interventi delle forze dell'ordine.
Secondo quanto ricostruito dalla polizia, soprattutto nei fine settimana i clienti si trattenevano nella zona anche oltre l'orario di chiusura, con schiamazzi, danneggiamenti, attività illecite e risse. Per il locale di via Gherardi del Testa non è la prima sospensione: era già stato destinatario di un provvedimento analogo in passato. Stavolta la questora ha disposto la chiusura per 23 giorni, a partire da due giorni fa, con la sospensione della licenza del bar.
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