Livorno, Salvetti e i tornelli ai bagni: «Non sono illegittimi, ecco perché»
Il sindaco: «Come valuto le incursioni di Matteo Hallissey? Utili a denunciare situazioni illegittime o abusi, ma non giuste per la nostra città»
Il sindaco di Livorno, Luca Salvetti, interviene sul caso dei tornelli negli stabilimenti balneari.
La fruizione libera del mare a Livorno è garantita? Si lo è, grazie al fatto che 14,5 dei 16 chilometri di costa comunale sono liberi e nel chilometro e mezzo in concessione agli undici stabilimenti balneari chiunque desidera accedere gratuitamente può farlo e fare il bagno anche per tutta la giornata grazie ad una ordinanza molto chiara che tutti devono rispettare.
I tornelli all’ingresso degli stabilimenti sono illegittimi? No, non lo sono perché servono affinché il concessionario sia a conoscenza di chi è o meno all’interno dello stabilimento. Perché il titolare, responsabile della sicurezza, sia a conoscenza di quante persone sono all’interno. Perché è legittimo che chi è abbonato possa entrare senza fare la fila aspettando che un operatore lo smarchi da un elenco.
Quando si parla di battigia si può assimilare anche le banchine costruite negli stabilimenti balneari? No, la battigia per definizione è la striscia di sabbia o di ghiaia bagnata dal continuo infrangersi e ritirarsi delle onde marine.
A Livorno c’è la battigia in zona Tre Ponti e alla spiaggia del Sale. Dalle altre parti c’è la scogliera. Non c’è negli stabilimenti labronici se non artificiale e realizzata su zona in concessione.
Come valuto le incursioni di Matteo Hallissey? Utili a denunciare situazioni illegittime o abusi, ma non giuste per Livorno che storicamente ha una situazione tutta sua e che comunque dopo il 2016 non ha alcun tratto di costa offlimits (neanche negli stabilimenti balneari) per chi vuole fare il bagno liberamente.
Se Hallisey, con i suoi compagni, vuol fare atti che destano scalpore, come ho visto fare sulla riviera romagnola o in Sicilia, comprenda che il quadro livornese ha tutte altre caratteristiche ed è assolutamente dentro la regolarità.
L’ultima nota è sulla struttura comunale guidata dal dirigente Lorenzo Lazzerini e dall’assessora Viola Ferroni. Qualcuno tipo Roberto Biagini, presidente di Mare Libero, ha chiesto se siamo o no del mestiere: stia sereno che a Livorno sul fronte della gestione del demanio marittimo e delle competenze siamo piuttosto ferrati, tanto che facciamo da riferimento anche ad altre realtà e sediamo al tavolo permanente di confronto regionale sul tema. Biagini, come altri, se vuole confrontarsi si faccia vivo anziché lasciarsi andare a dichiarazioni sarcastiche e fuori luogo.
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