Livorno, bere ai fontanelli fa bene al portafogli: in un anno risparmiati sei milioni
E la cifra, allargata a tutta la provincia, sale a 14 milioni. Nel 2025 i distributori gratuiti di Asa hanno erogato a livello comprensoriale 52 milioni di litri, sono 35.160.667 bottiglie acquistate in meno
LIVORNO. Oltre 21 milioni di litri di acqua consumata, il 34,36% in più rispetto al 2024, per un totale di 5,7 milioni di euro risparmiati. Livorno e Collesalvetti spiccano per l’uso virtuoso delle fontanelle pubbliche di Asa, i distributori gratuiti che consentono a chiunque di riempire le proprie bottiglie evitando gli acquisti nei supermercati. Nel 2025 – secondo l’Azienda servizi ambientali – ne sono stati consumati in tutta la provincia oltre 52 milioni di litri, con un risparmio per i cittadini che supera i 14 milioni di euro.
I numeri
I dati relativi all’anno scorso – elaborati da Riccardo Mori, responsabile potabilizzazione, produzione e impianti acqua della zona nord est di Asa – registrano un volume complessivo di 52.741 metri cubi di acqua (pari appunto a 52 milioni di litri) erogati attraverso 79 fontanelle, segnando un netto +20,58% rispetto ai 43.740 metri cubi (43 milioni di litri) del 2024, quando le fontanelle attive erano 76. Livorno e Collesalvetti, come anticipato, spiccano: qui i consumi sono letteralmente decollati, passando dai 16.018 metri cubi del 2024 (16 milioni di litri) ai 21.522 metri cubi (21 milioni di litri) dell’anno passato, con un incremento del 34,36%. Un andamento che testimonia una sensibilità ambientale sempre più radicata da parte dei residenti, ma anche dei turisti. Ottime performance si registrano infatti anche all’isola d’Elba, dove l’erogazione è cresciuta del 35% e dove proprio qualche mese fa, a Marina di Campo, grazie anche al contributo della Regione e dell’Autorità idrica toscana in via Fattori è stato inaugurato un nuovo punto di prelievo molto utilizzato sia dai vacanzieri che dagli abitanti della zona. Come per tutte le altre fontanelle, non venendo utilizzato il cloro, la raccomandazione è quella di consumare l’acqua entro le 48 ore dal prelievo: è il lasso di tempo in cui ne viene garantita l’integrità con la quale fuoriesce dalla conduttura dell’acquedotto.
I risparmi
Questa scelta collettiva si traduce in un beneficio concreto per il territorio e per le tasche delle famiglie, calcolato esclusivamente sulla base del mancato acquisto di bottiglie da 1,5 litri. Nel 2025, ricostruisce Asa, «sono state risparmiate complessivamente 35.160.667 bottiglie da un litro e mezzo» ed è stato evitato anche lo smaltimento di 1.230,60 tonnellate di plastica. Meno, naturalmente, pure l’emissione in atmosfera: sono state infatti abbattute 4.219,3 tonnellate di anidride carbonica, grazie alla riduzione dei processi industriali legati all’imbottigliamento e al trasporto. Considerando il costo medio di una singola bottiglia d’acqua da 1,5 litri al supermercato, pari a 0,40 euro, la scelta di usufruire delle fontanelle di alta qualità ha permesso ai cittadini un risparmio complessivo di 14.064.267 euro nel corso del 2025, con 5,7 milioni di euro risparmiati nei soli comuni di Livorno e Collesalvetti. Rispetto al 2024, si tratta di circa 2,4 milioni di euro in più rimasti nelle tasche dei livornesi.
Parla il presidente
«Le fontanelle di alta qualità rappresentano uno dei tanti investimenti che Asa realizza sul territorio per migliorare il servizio ai cittadini e favorire un sempre maggiore avvicinamento al consumo di acqua dell’acquedotto – dichiara il presidente di Asa, Stefano Taddia –. Si tratta di acqua controllata e sicura, che consente di coniugare qualità e attenzione all’ambiente, promuovendo un modello di consumo più sostenibile». Per consultare le analisi di ciascun punto di erogazione, è possibile visitare il sito web www.asaspa.it, navigare nella sezione “Territorio e sostenibilità” e selezionare la voce “Fontanelle pubbliche Aq”.
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