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Livorno, il dottor Rosada nominato direttore della Medicina Generale per 5 anni

di Redazione Livorno

	Il dottor Javier Rosada (terzo da sinistra) con una parte del suo staff
Il dottor Javier Rosada (terzo da sinistra) con una parte del suo staff

Era “facente funzioni” dal 1° marzo 2025: «Grandi sforzi per rispondere alle esigenze assistenziali del territorio»

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LIVORNO. Il dottor Javier Rosada, 53 anni, è stato nominato direttore della struttura complessa Uoc Medicina Generale Livorno dell'Asl Toscana nord ovest. Rosada è risultato vincitore, al primo posto e con ampio margine dal secondo candidato, al concorso pubblico Estar per titoli e colloquio per la direzione dell'Uoc, dove ricopriva già il ruolo di sostituto direttore facente funzione dal 1° marzo 2025.

«Desidero ringraziare la direzione aziendale – sottolinea Rosada – per la fiducia che ha voluto confermarmi con questo incarico quinquennale. Essere confermato alla guida della Medicina Interna di Livorno è per me motivo di profondo orgoglio, ma soprattutto una grande responsabilità verso una comunità e un territorio complessi. Ringrazio il dottor Alberto Camaiti, mio predecessore, per il lavoro svolto; la Direzione del presidio di Livorno, il gruppo di Bed Management e tutti i miei collaboratori che mi hanno sostenuto e si sono impegnati in questo anno di duro lavoro».

«Questa nomina – aggiunge il primario – rappresenta l'occasione per affrontare apertamente le sfide cruciali che la Medicina Interna è chiamata ad affrontare a Livorno. La nostra Unità Operativa è chiamata ogni giorno a rispondere alle esigenze assistenziali del comune e della provincia più densamente popolata di tutta l'Asl nord ovest, svolgendo al tempo stesso il ruolo di ospedale di primo livello e centro hub di riferimento per i presidi spoke della nostra provincia. A questo si aggiunge la gestione di pazienti ad alta complessità e il supporto ai percorsi della rete ospedaliera aziendale, anche attraverso attività specialistiche come la radiologia interventistica e l'endoscopia d'urgenza in pazienti provenienti da altri centri aziendali, sia hub che spoke anche territorialmente distanti. A questo quadro si aggiunge un intenso servizio di ecografia diagnostica di primo e secondo livello: basti pensare ai circa 3mila ecocolordoppler vascolari eseguiti ogni anno per il territorio, oltre alle prestazioni assicurate per i ricoverati di altri reparti e al supporto clinico-logistico fornito per sedute radiologiche in sedazione . Questi numeri e questa realtà danno la misura dell'enorme sforzo profuso ogni giorno dal nostro personale medico, infermieristico e oss, ma indicano anche chiaramente la strada futura».

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