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Livorno, con un tombino spacca di notte l'ingresso della Nuova Elettroservice

di Stefano Taglione
L'ingresso spaccato della Nuova Elettroservice
L'ingresso spaccato della Nuova Elettroservice

Danni importanti all’impresa di via March: «Ma non c’era niente da rubare». Uno dei soci, Daniele Marzi: «Qui di notte è terra di nessuno, c'è solo un'abitazione, poi tutte imprese che sono chiuse»

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LIVORNO. Ha spaccato in piena notte l’ingresso della Nuova Elettroservice, un’azienda di via Giovanni March, nell’area industriale del Picchianti, specializzata nell’assistenza, manutenzione e installazione di caldaie e impianti termici. Poi, una volta rotta la vetrata e dopo aver messo a soqquadro l’ufficio, si è dato alla fuga prima dell’arrivo delle guardie giurate de “La Lince”.

Il malvivente è dovuto fuggire a mani vuote: non ha infatti portato via nulla, almeno secondo quanto ricostruito dai titolari dell’attività. Il colpo è avvenuto attorno alle 2,20 della notte fra venerdì 7 e sabato 8 agosto, poche ore dopo la chiusura per le ferie agostane. Immediato l’arrivo sul posto degli agenti della Squadra volante dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della polizia di Stato, diretto dal commissario capo Gabriele Nasca, che hanno effettuato un primo sopralluogo insieme alla vigilanza privata, in attesa delle indagini che – se la denuncia verrà sporta in viale Boccaccio – passeranno ai colleghi della Squadra mobile, guidati dal vicequestore Riccardo Signorelli.

In mattinata sul posto si è poi recato uno dei soci, Daniele Marzi, che ha messo in sicurezza l’entrata. «Qua dentro non c’è proprio nulla da rubare – le sue parole – eppure ci hanno provocato parecchi danni. Forse sapevano che avevamo appena chiuso per ferie. Sicuramente, di notte, qui è terra di nessuno: di giorno sembra di essere in via Grande talmente c’è viavai, dopo invece non c’è più nessuno. In questo palazzo c’è solo un’abitazione, all’ultimo piano. Speriamo che abbiano visto qualcosa. In passato le spaccate sono già capitate: non a noi, ma in un’attività vicina. Anche in quel caso spaccarono l’ingresso con un tombino». Tombini che, come quello preso nel piazzale, pesano almeno 20 chili. La vetrata è stata mandata in frantumi e al ritorno dalle ferie, dopo un primo intervento tampone effettuato ieri mattina, verrà completamente sostituita. «Dappertutto abbiamo scritto di aver installato l’allarme, che quando parte è potentissimo – conclude Marzi – quindi non capisco proprio perché abbiano tentato di fare una cosa del genere».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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