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Durata delle concessioni demaniali, l’Art chiede tempo

di Maurizio Campogiani

	(foto di repertorio)
(foto di repertorio)

Con una nuova delibera l’Autorità di Regolazione dei Trasporti proroga al 26 febbraio del prossimo anno il termine per la conclusione dell’istruttoria

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Si allungano i tempi del procedimento in base al quale saranno indicati nuovi criteri per stabilire la durata delle concessioni demaniali delle banchine e delle aree che si trovano nei porti. L’Art, l’Autorità di Regolazione dei Trasporti, ha infatti emanato una nuova delibera, la numero 153 del 2026, con la quale sposta al febbraio del prossimo anno il termine per l’ultimazione del procedimento.

Come si ricorderà, a fronte delle diverse situazioni determinatesi in diversi scali marittimi italiani, nel dicembre scorso l’Autorità aveva deliberato di procedere alla revisione del precedente provvedimento emanato nel 2018 riguardante le «metodologie e i criteri per garantire l’accesso equo e non discriminatorio alle infrastrutture portuali».

Nel marzo scorso, la stessa Autorità aveva annunciato l’avvio del procedimento, che avrebbe riguardato in particolare la durata delle concessioni di aree e banchine portuali. Con la nuova delibera, spiega che è necessario più tempo per procedere alla conclusione della fase di acquisizione dei dati e alla successiva elaborazione degli stessi, che dovranno comunque tener conto dei procedimenti ordinatori pendenti.

Di cui la decisione di prorogare al 26 febbraio 2027 il termine di cui al punto 4 della delibera del 6 marzo 2026, inizialmente previsto per la fine di luglio, per la conclusione del procedimento volto all’individuazione dei criteri per stabilire la durata delle concessioni di aree e banchine portuali.

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