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Porti Alto Tirreno, 1,5 milioni di euro per la formazione dei lavoratori

di Iacopo Simoncini

	Pierpaolo Danieli
Pierpaolo Danieli

L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale investe 500mila euro l’anno per rafforzare le competenze del personale

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LIVORNO. L'Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale punta sul capitale umano e mette sul tavolo un investimento da 1,5 milioni di euro per la formazione dei lavoratori portuali nel triennio 2026-2028. Il Piano Operativo di Intervento è stato presentato nel corso della seduta del Comitato di Gestione, che ha segnato anche l'esordio del nuovo segretario generale Pierpaolo Danieli.

L'iniziativa prevede uno stanziamento di 500 mila euro all'anno a sostegno dei percorsi formativi destinati alle imprese autorizzate ai sensi degli articoli 16, 17 e 18 della legge 84/94. Le risorse saranno finanziate attraverso i fondi previsti dall'articolo 17, comma 15-bis, della stessa normativa, che consente di destinare fino al 15% dei proventi delle tasse portuali a interventi di qualificazione del lavoro.

L'obiettivo è accrescere e diversificare le competenze dei lavoratori, favorendo una maggiore flessibilità operativa e contribuendo a migliorare la competitività dell'intero sistema portuale.

«L'evoluzione tecnologica ed energetica, ormai determinante nella gestione dei processi organizzativi e operativi, evidenzia la necessità di elevare, migliorare e diversificare le competenze dei lavoratori, così da accrescere la competitività dell'intero sistema portuale», ha dichiarato il presidente dell'Autorità di Sistema Portuale, Davide Gariglio.

Il presidente ha sottolineato come lo sviluppo degli scali passi anche dalla valorizzazione del personale. «Il porto del futuro non si costruisce solo con le banchine e con il ferro, ma investendo ogni giorno sul valore dei nostri lavoratori. Sono le loro competenze a determinare la vera transizione e la competitività globale dei nostri porti», ha aggiunto.

Il piano formativo si articola in sei aree strategiche: digitalizzazione dei processi gestionali, economia circolare applicata ai porti, team building, efficientamento degli impianti tradizionali e di nuova generazione, sicurezza sul lavoro e formazione linguistica specialistica in ambito tecnico-portuale.

I progetti presentati dalle aziende dovranno produrre effetti concreti sull'organizzazione del lavoro, con ricadute positive in termini di produttività, benessere dei lavoratori, occupazione e sostenibilità ambientale.

Le imprese operanti negli scali di competenza dell'AdSP potranno presentare domanda tramite PEC, allegando un progetto dettagliato contenente l'analisi dei fabbisogni formativi, gli obiettivi, i programmi dei corsi, il numero di ore e di lavoratori coinvolti, le modalità di valutazione e la documentazione attestante i requisiti tecnici, anche attraverso organismi di formazione accreditati.

L'erogazione dei contributi avverrà in due fasi: un anticipo del 20% dopo l'autorizzazione dell'Autorità di Sistema Portuale e i successivi rimborsi a conclusione dei corsi, previa verifica della regolarità della rendicontazione delle spese sostenute.

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