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Dodici varchi e barriere movibili: ecco il piano per Effetto Venezia 2026

di Claudia Guarino
Dodici varchi e barriere movibili: ecco il piano per Effetto Venezia 2026

Gli eventi sono in contemporanea per distribuire il pubblico evitando affollamenti. L’ingegner Lombardi (Lem) fa il punto su come è stata organizzata la sicurezza

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LIVORNO. Dodici varchi con transenne e otto barriere anti – terrorismo movibili a protezione di dieci aree spettacolo. E poi, cinque ambulanze e due punti medici. Ecco i numeri del piano di sicurezza per Effetto Venezia. Elaborato dall’ingegner Davide Lombardi di Lem e analizzato durante il tavolo riunito in via Fiume dalla questora Giusy Stellino, il documento contiene tutti gli accorgimenti che saranno messi in campo per tutta la durata della manifestazione.

I varchi

Intanto sono stati previsti 12 varchi attraverso i quali sarà possibile accedere all’area di Effetto Venezia. Tutti con transenne e otto anche con delle particolari barriere anti intrusione. «Le transenne – spiega l’ingegner Lombardi – servono a segnalare l’interdizione con un avviso stradale, le barriere invece impediscono l’accesso ai veicoli». E saranno barriere di ultima generazione, pensate per poter ruotare su un perno in caso sia necessario garantire il transito ai mezzi di soccorso e presidiate da due operatori. «I new jersey di cemento non sono versatili, mentre le barriere scelte sono d’acciaio, non si frantumano con un eventuale impatto e sono dotate di sistemi che consentono di farle ruotare su un perno». Funzionano come un cancello, insomma. Ci saranno otto barriere perché «in alcuni varchi non sono necessarie». In via della Madonna, per esempio, ci sono già i pilastrini di marmo.

Gli operatori

In campo ci saranno addetti al servizio di controllo (gli ex buttafuori) e addetti con certificazione antincendio. Ma anche i vigili del fuoco con due mezzi, un punto medico avanzato in piazza dei Domenicani e un altro sanitario in piazza del Luogo Pio. Per un totale di 5 ambulanze più una che funziona da centrale operativa, un’automedica e un punto medico avanzato. «Una delle misure pensate per contrastare il sovraffollamento è la contemporaneità di molti eventi». Tutti ad accesso libero anche perché «così è più facile il deflusso».

Forze dell’ordine

Sulla base di queste premesse, dicono dalla questura, «sono state pianificate dettagliate misure di sicurezza. L'articolato piano è stato predisposto con l'obiettivo primario di tutelare l'ordine pubblico e consentire a cittadini, turisti e visitatori di vivere le serate della manifestazione in un clima di piena serenità e partecipazione». Nell’area della festa non si può entrare con contenitori di vetro e in alcune via si deve entrare a piedi. Eccezione è fatta per i residenti, che potranno condurre bici a mano.

Il festival

Prende così il via oggi la tradizionale manifestazione organizzata capace di portare nel quartiere migliaia di persone.

Nell’articolo in basso ci sono le nuove regole temporanee per il parcheggio e il transito. Per quanto riguarda le zone a traffico limitato e le zone a sosta controllata, invece, fino alla sera di lunedì 3 agosto sarà abrogata la ztl A (normalmente in vigore dalle ore 20 alle 5 del mattino), con relativo adeguamento delle telecamere ai varchi. Tutte le cinque sere della manifestazione, dalle 18 alle due di notte, ai mezzi a due ruote sarà invece riservata un’area di sosta istituita in via della Cinta Esterna (dal parcheggio fino alla fermata dei bus).

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