Livorno, sprint finale per i lavori del mercato: la nuova copertura divide i livornesi
L’intervento costerà 950mila euro in più del previsto, a breve pavimentazione e box
LIVORNO. Il cantiere per la riqualificazione dell’area mercatale di via Buontalenti che ha diviso l’opinione pubblica in favorevoli e contrari – alla struttura e al colore – entra nella fase conclusiva. I lavori erano partiti nel giugno dello scorso anno, dopo lo smantellamento del vecchio mercato e il trasferimento provvisorio degli operatori tra la piazza Cavour e Scali Saffi, lungo i Fossi. Il cronoprogramma iniziale prevedeva una durata di nove mesi, ma durante le prime verifiche del sottosuolo emersero elementi destinati a modificare l’intervento.
Il passaggio decisivo risale al 6 giugno 2025, quando gli scavi per il controllo dei sottoservizi portarono alla luce locali interrati, cantine e murature appartenenti agli edifici che un tempo erano soprastanti rispetto al piano stradale e che impose l’intervento della Soprintendenza, chiamata a valutare la natura e il valore delle strutture rinvenute. Una fase da uno stop di circa tre mesi, al quale si aggiunsero i tempi necessari a quel punto per rivedere alcune scelte tecniche e aggiornare il cantiere. La sorpresa “archeologica” rendeva impraticabile la soluzione originaria delle fondazioni, basata su plinti isolati. Dovendo intervenire in maniera più estesa sul terreno, si optò per una platea continua, una grande piastra di fondazione capace di distribuire meglio i carichi e garantire stabilità alla nuova struttura. Modifica importante, che ha richiesto nuovi calcoli, lavorazioni aggiuntive e una rimodulazione del progetto.
Lo stesso, per i sottoservizi. In origine era prevista soltanto la sostituzione delle porzioni di rete che avrebbero interferito con la nuova copertura e con i box. Una volta aperto il cantiere, però, comune, tecnici e Asa hanno scelto di rifare integralmente le infrastrutture sotterranee. Sono stati rinnovati l’acquedotto, le fognature bianche e nere, corrette pendenze e contropendenze e predisposte le nuove linee elettriche. Sotto la struttura non c’è la rete del gas.
Gli imprevisti e le scelte migliorative hanno determinato un inevitabile aumento dei costi. La perizia di variante ha richiesto uno stanziamento aggiuntivo di 950mila euro, necessario per coprire le nuove lavorazioni, la revisione delle fondazioni, il rifacimento dei sottoservizi e l’impiego di materiali più performanti nei sottofondi stradali. Il costo complessivo dell’intervento, inizialmente fissato in circa 5,1 milioni, andrà a sfondare il muro dei sei milioni. Un “plus” legato non soltanto al ritardo, ma alla scelta di consegnare infrastrutture nuove e eliminare il rischio di futuri cedimenti.
Chiusa all’inizio del 2026 la fase più complessa sotto il livello stradale, il cantiere è passato al montaggio della grande struttura metallica. La copertura è ormai quasi completata: restano la coibentazione e l’impermeabilizzazione con una guaina colorata di rosso che darà l’effetto finale. Poi, si procederà con la pavimentazione sotto la tettoia, realizzata in calcestruzzo gettato in opera, levigato e trattato.
Prosegue intanto la posa dei binderi in porfido grigio-rosso nelle strade laterali, a partire dal collegamento verso la galleria e dal lato del Mercato Centrale. Sono elementi rettangolari e carrabili, scelti per garantire resistenza e continuità estetica.
Le lavorazioni successive riguarderanno gli impianti elettrici, le pareti in cartongesso e l’allestimento dei 72 spazi previsti: 70 box commerciali e due locali destinati ai servizi (uno cabina elettrica, l’altro i bagni). I box saranno raccolti in isole da quattro e ogni attività avrà almeno due lati di esposizione. L’ultima fase comprenderà il montaggio dei portoni a libro in ferro zincato per chiudere a fine giornata.
L’assessore ai lavori pubblici Federico Mirabelli sottolinea che il cantiere viene seguito attraverso verifiche settimanali con uffici tecnici, impresa, progettisti e direzione dei lavori. «Siamo ormai nella fase finale e diventa fondamentale programmare con precisione e tempestività le prossime attività, coordinandole sotto ogni profilo tecnico, organizzativo e operativo». L’amministrazione, aggiunge, persegue l’obiettivo della riqualificazione delle aree mercatali e della valorizzazione del centro, ma non si sbilancia su una scadenza rigida per la inaugurazione.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
