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Livorno, apre la Casa di comunità in via Rossi: dopo 16 anni torna il presidio sanitario in centro – Orari e servizi

di Martina Trivigno

	La Casa di comunità di via Rossi
La Casa di comunità di via Rossi

Finalmente operativa la nuova struttura. Attivi già da oggi i primi servizi: si inizia intanto con le attività del centro prelievi

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LIVORNO. Sedici anni dopo la chiusura dello storico distretto sanitario, il centro di Livorno torna ad avere un presidio sanitario pubblico. Da oggi entra infatti in funzione la nuova Casa della comunità di via Ernesto Rossi, destinata a diventare il punto di riferimento per migliaia di cittadini nel cuore della città. Per il momento sarà un’apertura parziale, ma rappresenta comunque un passaggio atteso da anni: già da questa mattina, infatti, sono operativi i primi servizi, a partire dalle attività del centro prelievi per i livornesi che avevano già una prenotazione.

La struttura, realizzata grazie ai fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), apre in anticipo rispetto al completamento definitivo dell’edificio: saranno intanto disponibili il piano terra e il primo piano, mentre il terzo livello sarà consegnato nelle prossime settimane, una volta conclusi gli ultimi interventi. «Da domani (oggi per chi legge, ndr) la nuova Casa di comunità “Livorno centro” in via Ernesto Rossi entra ufficialmente in funzione con i primi servizi operativi, tra cui le attività di prelievo già prenotate – spiega la direttrice della Zona distretto livornese, Cinzia Porrà – . Trattandosi di una consegna anticipata, la struttura sarà inizialmente fruibile soltanto in parte. Sono infatti operativi il piano terra e il primo piano, mentre resta da completare l’ultimo livello dell’edificio. Proprio per questo una presentazione ufficiale sarà organizzata quando la struttura sarà ultimata e pienamente disponibile». In ogni caso, l’avvio delle attività segna la conclusione di una vicenda che ha attraversato quasi due decenni e che ha rappresentato una delle ferite più evidenti della sanità territoriale cittadina.

All’interno, intanto, i lavori di allestimento sono agli ultimi dettagli. Ed eccoli gli operai indaffarati, mentre dal soffitto già pendono i cartelli che danno l’idea di come sarà il presidio: gli sportelli dietro i quali i cittadini troveranno i dipendenti dell’Azienda sanitaria, le stanze per i prelievi, il Cup.

Il passato

La storia dell’ex distretto sanitario di via Ernesto Rossi inizia infatti nel 2005, quando l’allora Asl annunciò l’intenzione di alienare l’immobile. La decisione provocò una forte mobilitazione popolare: oltre mille cittadini firmarono una petizione per chiedere che il presidio restasse aperto. L’Azienda sanitaria, però, confermò la scelta, sostenendo che i costi necessari per ristrutturare l’edificio fossero ormai troppo elevati.

La chiusura

Nel 2010 arrivò la chiusura definitiva sia del distretto di via Ernesto Rossi sia di quello di via Venuti e tutti i servizi furono trasferiti nella nuova sede di Salviano, lasciando il centro cittadino privo di un presidio sanitario di prossimità. L’anno successivo partirono i tentativi di vendita dell’immobile, con una base d'asta di circa due milioni di euro, ma nessuna procedura andò a buon fine. L’edificio rimase così inutilizzato fino al 2012, quando venne occupato da decine di famiglie senza casa. Un anno più tardi la polizia effettuò una perquisizione all’interno dello stabile denunciando 20 persone: l’occupazione si protrasse per anni e soltanto nel 2020 l’immobile fu definitivamente liberato.

La svolta

La svolta è arrivata nel 2022, quando l’Asl Toscana nord ovest ha deciso di destinare quell'area alla nuova Casa di comunità “Livorno Centro”. Il progetto ha previsto la demolizione completa del vecchio edificio e la ricostruzione dalle fondamenta. Un percorso che ha richiesto tempi più lunghi del previsto. Prima è stato necessario svuotare completamente i locali, poi approfondire le verifiche tecniche su una struttura incastonata tra due palazzi, condizione che ha imposto particolare attenzione durante tutte le operazioni. A rallentare ulteriormente il cantiere è stata anche la presenza di amianto, che ha richiesto un intervento di bonifica prima dell'avvio della demolizione e della successiva ricostruzione.

I servizi

La nuova Casa della comunità è stata progettata come una struttura “Spoke”, destinata a rafforzare la sanità territoriale e ad avvicinare molti servizi ai cittadini. L’edificio si sviluppa su tre piani per una superficie complessiva di circa 800 metri quadrati e ospita spazi dedicati all’accoglienza, allo stazionamento temporaneo dei pazienti e a numerosi ambulatori. Al piano terra è stato realizzato anche un sottopasso carrabile per consentire ai mezzi di accedere direttamente dall’ingresso di via Ernesto Rossi all’area loro riservata.

A regime la struttura sarà aperta sei giorni alla settimana per 12 ore al giorno: al suo interno troveranno posto gli ambulatori specialistici, gli studi dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta, gli spazi dedicati al team dell’infermiere di famiglia e di comunità, il centro prelievi, il Cup (Centro unico di prenotazioni), il front office dell’anagrafe assistiti e il Punto unico di accesso ai servizi. Sono inoltre previsti locali destinati a ospitare le associazioni del territorio, nell’ottica di una sanità sempre più integrata con la rete sociale cittadina.

L’investimento complessivo ammonta a circa tre milioni di euro, finanziati con le risorse del Pnrr. Da oggi la struttura inizia a vivere, anche se solo in parte. Per il quartiere e per tutto il centro cittadino rappresenta comunque il ritorno di un presidio sanitario atteso da quindici anni e il primo passo verso una Casa di comunità destinata a diventare uno dei principali punti di riferimento della medicina territoriale livornese.

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