Livorno, A. Lucarelli: «Cinque arrivi in tre giorni e siamo vicini a una punta di grandi qualità. Poi priorità alla difesa» – Tutte le mosse amaranto
Il direttore sportivo ha ufficializzato gli arrivi del difensore Pittino e dei centrocampisti Cerretelli, Bacciardi e Menarini, oltre al rinnovo del bomber Samuel Di Carmine
LIVORNO. Cinque operazioni in tre giorni e un obiettivo preciso: consegnare a Cristiano Lucarelli una squadra strutturata per lavorare durante il ritiro di Fanano, al via oggi. Alessandro Lucarelli, direttore sportivo amaranto, traccia il primo bilancio del mercato e indica le priorità. «Abbiamo fatto tanto in tre giorni per consentire a Cristiano di andare in ritiro con un numero adeguato di giocatori», spiega il diesse.
I cinque arrivi
Il Livorno ha definito gli arrivi di Cerretelli, Pittino, Bacciardi e Menarini, oltre al rinnovo di Samuel Di Carmine. «Abbiamo portato a casa calciatori che hanno le caratteristiche giuste per il modo di giocare dell’allenatore. In questo momento il centrocampo è il reparto più completo e questo ci permette di aspettare e valutare innesti verso la fine del mercato». Il rinnovo di Di Carmine ha un peso tecnico e simbolico. «Per noi è la punta di riferimento», sottolinea Lucarelli. La sua permanenza rientra nella filosofia del club, individuare cioè elementi funzionali, motivati e disposti a scegliere Livorno anche davanti a offerte più vantaggiose.
I nuovi orizzonti
Ora l’attenzione si sposta sulla difesa. «La cosa più importante - riprende il dirigente - è completare il reparto dei centrali. Cerchiamo due o tre giocatori, creando un equilibrio tra esperienza e gioventù». La volontà è chiudere almeno un’operazione presto, evitando che il tecnico perda troppi giorni di ritiro senza lavorare sui meccanismi della linea arretrata. «La necessità è far arrivare un difensore il prima possibile, per consentire a Cristiano di lavorare bene sulla fase difensiva». Per alcuni profili servirà invece attendere. «I giocatori forti sono spesso vincolati ad altre squadre. Avvicinandoci alla fine del mercato aumentano le possibilità di prendere eventuali esuberi, magari con un aiuto economico delle società di appartenenza».
Occhi sull’attacco
Movimenti anche in attacco. Lucarelli conferma una trattativa avanzata per un giovane: «Siamo in fase di definizione per un ragazzo di grandi qualità. Non posso ancora fare il nome, ma abbiamo un’operazione ben avviata con la sua società».Il Livorno mantiene molto vivi inoltre contatti con club di Serie A per ottenere giovani da valorizzare in amaranto. Il nodo resta il tetto salariale. «Quando proponi Livorno, difficilmente un giocatore dice di no. La difficoltà è che dobbiamo offrire ingaggi non sempre in linea con il mercato». Per questo il diesse rivendica il valore delle prime scelte che cominceranno subito la preparazione. «I giocatori arrivati, compreso Di Carmine, hanno voluto il Livorno. Hanno rinunciato a offerte più alte o a contratti più lunghi. Questo crea senso di appartenenza e può darci punti in più durante il campionato». La strategia è chiara: niente operazioni folli, ma ricerca del giusto compromesso tra qualità, funzionalità e sostenibilità. «Non siamo competitivi per prendere quegli elementi definiti i migliori sulla carta. Dobbiamo trovare buoni giocatori restando all’interno dei parametri stabiliti. Poi sarà il campo a dare inequivocabili risposte e dirci se siamo stati abili con grande fiuto, a portare a casa ruolo per ruolo, gente alla quale altri non hanno pensato ma che possono rendere quanto e più di calciatori corteggiati da tutti e con ingaggi fuori portata». Appuntamento sul campo, a partire da questo pomeriggio, impianto Casa Sandro Pertini, località Fanano, sull’Appennino Emiliano.
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