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Livorno, alle Terme del Corallo ecco il Museo del liberty. «Torna a vivere la storia di un’epoca»

di Greta Leone
Livorno, alle Terme del Corallo ecco il Museo del liberty. «Torna a vivere la storia di un’epoca»

Viaggio in anteprima tra arredi, libri e la boiserie in stile. Menicagli: «Porte aperte entro Natale: il centro studi sarà un riferimento nazionale»

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LIVORNO Ci siamo quasi. Le monumentali Terme del Corallo si preparano ad accogliere il Museo del liberty. Entro Natale porte aperte e ambienti in stile dell’epoca che Il Tirreno visita in anteprima, all’interno della rinnovata e bellissima Sala della Mescita. «Vogliamo ricordare e dedicare a Eugenia Lombardi Semeria questi luoghi, ma anche farli vivere, perché solo osservando queste bellezze si può imparare ad apprezzare il bello», così Silvia Menicagli, presidente dell'associazione Terme del Corallo onlus impegnata su questo progetto che rappresenterà un punto di riferimento nazionale, insieme all’apertura del Centro studi per il liberty. Sono “Le stanze di Eugenia”, dedicate alla direttrice che a inizio ’900 garantì la sopravvivenza dello stabilimento termale fino al 1919. Lei che visse lì, in quel gioiello storico, al piano superiore, fino al 1922 quando morì. L’associazione di Menicagli, insieme al gruppo di volontari di Reset sono protagonisti di un “nuovo” patto di collaborazione complesso col Comune firmato nel settembre 2025: prendersi cura e valorizzare quelle parti restaurate dal Comune è l’obiettivo. Sono le due realtà, ognuna con le proprie peculiarità, che nel 2016 hanno permesso al tesoro termale caduto da 60 anni nell’oblio, di “resuscitare”.

Le stanze di Eugenia

«Vittorio Sgarbi, quando visitò le Terme nel 2017, parlò di un Liberty unico in Italia», ricorda Menicagli con orgoglio. E riavvolge il filo della storia: «L’architetto Badaloni partì da una struttura classica, ma la rivestì con il nuovo linguaggio decorativo liberty, creando qualcosa che esiste soltanto qui». Le Terme del Corallo rappresentano, infatti, una delle testimonianze più significative del Liberty italiano. Costruite nei primi anni del ’900 da Angiolo Badaloni, conservano caratteristiche che le rendono uniche. «Uno dei punti del patto di collaborazione è continuare a promuovere la storia di questo luogo per arrivare a un restauro completo. L'altro obiettivo era creare le Stanze di Eugenia».

Mobili d’epoca e tesori

Non solo stanze. Non solo mobili d'epoca. Ma frammenti di una storia che tornano a vivere. Alle Terme del Corallo, ogni oggetto recuperato racconta un pezzo di passato. Una mobile donato. Un libro ritrovato tra i mercatini. Un arredo salvato dall'abbandono. E soprattutto il ricordo di Eugenia Lombardi Semeria, la donna che più di un secolo fa contribuì a salvare e rilanciare lo storico stabilimento termale.

La figura di Eugenia Lombardi Semeria occupa un posto centrale nella storia dello stabilimento. Nel 1913, in un momento di grave crisi economica, fu lei a prenderne la guida: «Eugenia era già socia delle Terme, ma decise di diventarne direttrice. Riuscì a riportarle a una situazione di benessere economico e di frequentazione come agli inizi. Ha vissuto qui fino alla sua morte e ha dato tutto per queste Terme. Per questo volevamo ricordarla in modo concreto».

Da questa volontà è nato il piccolo Museo liberty che sta prendendo forma nelle due stanze affidate all'associazione. L'obiettivo è ricreare ambienti capaci di restituire l'atmosfera dell'epoca: «Volevamo che entrando si avesse la sensazione di tornare indietro nel tempo, di vedere come si viveva quando le Terme erano nel loro periodo di massimo splendore». È così è. Entrare e fare un salto temporale a quei tempi. A quei fasti.

Nel Museo liberty

Oggi il percorso museale si articola in più ambienti che ricostruiscono l’atmosfera originaria. Si parte dalla riproduzione dell’ingresso, si prosegue con il soggiorno della casa di Eugenia e con lo studiolo, spazi che restituiscono la quotidianità del primo Novecento attraverso arredi, oggetti e dettagli d’epoca. «Abbiamo cercato di ricreare due stanze che ricordassero come si viveva quando le Terme erano in auge e pienamente funzionanti», va nei dettagli la presidente.

Dentro uno di questi ambienti sta prendendo forma una biblioteca dedicata al Liberty: «Cerchiamo libri ovunque, da Ebay a Vinted, tutto ciò che può raccontare questo straordinario periodo storico. Vorremmo che diventasse un luogo frequentato dai giovani, dove studiare, leggere e confrontarsi. Non solo un museo, ma uno spazio vivo».

La biblioteca sarà anche il cuore del nuovo Centro Studi sul Liberty, una sezione dell’associazione dedicata alla ricerca storica e alla divulgazione. A portare avanti questo percorso saranno tre giovani ricercatori volontari: Jacopo Simonetti, Cristiano Andreini e Rodrigo Goti. «Saranno il nostro ponte verso le nuove generazioni. L'obiettivo è trasmettere ai giovani l'importanza della tutela del patrimonio culturale».

Lo studiolo arriva da Palermo ed è uno dei pezzi più significativi del percorso espositivo. Spicca una straordinaria boiserie attribuita a Ernesto Basile, maestro del Liberty italiano, donata dalla famiglia Piazza Azzeroni e giunta da Palermo: «Siamo grati per questa donazione. È un'opera meravigliosa che rappresenta perfettamente il concetto di arte totale tipico del Liberty». La boiserie è impreziosita da raffinati intagli floreali, con motivi ispirati ai fiori e alle forme sinuose della natura, elementi distintivi del linguaggio Liberty, che trasformava anche gli arredi in vere e proprie opere d'arte. Un ringraziamento particolare da parte di Menicagli va anche alla falegnameria P&P, che ha ricostruito la complessa struttura lignea adattandola con grande maestria alle dimensioni della stanza delle Terme, consentendo di restituire allo studiolo il suo straordinario impatto scenografico

Ogni mobile, ogni libro e ogni oggetto custodito nelle Stanze di Eugenia contribuisce a ricostruire una memoria collettiva fatta di arte, storia e identità cittadina. Il percorso delle meraviglie si completa con la restaurata Sala della Mescita da parte del Comune: è uno degli ambienti simbolo delle Terme del Corallo: «Anche la Sala della Mescita è un tassello fondamentale, restituisce la funzione originaria dello stabilimento e il legame con l’acqua termale». La sua ristrutturazione, insieme al giardino rappresenta un ulteriore passaggio nel progetto di restyling e valorizzazione del complesso che sta proseguendo a step.

Tante donazioni

Un ruolo fondamentale lo hanno avuto le donazioni. «Abbiamo chiesto ad amici, soci e conoscenti se avessero qualcosa da donarci. Piano piano sono arrivati mobili, oggetti e libri sempre in stile dell’epoca. Alcuni pezzi ci sono stati regalati da famiglie che non volevano disperdere il ricordo dei propri cari e noi siamo stati felicissimi di accoglierli», va avanti Menicagli mentre racconta arredi, mobiletti, lampade, libri.

L’appello

Ma il lavoro non è concluso. Per completare l’allestimento del museo e della biblioteca, l’associazione lancia un appello a cittadini e famiglie che possiedano mobili, libri o oggetti riconducibili al periodo Liberty o ai primi decenni del Novecento. «Molti di questi arredi oggi vengono considerati superati e finiscono per essere abbandonati: per noi - chiude Menicagli - rappresentano testimonianze preziose. Ogni donazione può contribuire a ricostruire un pezzo di storia e a rendere sempre più ricco questo luogo dedicato a Eugenia e alle Terme del Corallo».

Per sostenere il progetto e contribuire all'allestimento delle Stanze di Eugenia, è possibile contattare l'associazione Terme del Corallo attraverso il sito www.termedelcorallo.com oppure scrivere all'indirizzo termedelcorallo@virgilio.itl
 

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