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Polizia municipale

Livorno, travolta mentre corre sul lungomare. Svolta nelle indagini: trovato il "pirata"

di Stefano Taglione
Il luogo dove è avvenuto il fatto
Il luogo dove è avvenuto il fatto

Un venditore ambulante quarantenne su un furgone è ora stato denunciato per lesioni colpose e omissione di soccorso. La donna, 57 anni, è ancora in gravi condizioni

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LIVORNO. È stato individuato grazie alle telecamere pubbliche. Ha un volto e un nome l’uomo che martedì 30 giugno, poco prima delle 6 di mattina, avrebbe travolto una donna di 57 anni che stava correndo sul viale Italia all’altezza della Baracchina rossa. La sportiva, durante l’allenamento regolarmente a bordo strada, è stata investita da un furgone diretto verso Antignano. Al volante – secondo quanto ricostruito dalla polizia municipale – un ambulante di 40 anni residente nel Lazio, che probabilmente a quell’ora si stava spostando per andare al lavoro. Ora è stato denunciato per lesioni personali colpose aggravate e omissione di soccorso.

Cosa sappiamo

L’iscrizione nel registro degli indagati è stata possibile grazie al lavoro incessante della polizia municipale, intervenuta sul posto subito dopo l’incidente con le pattuglie del pronto intervento cittadino e i colleghi dell’ufficio incidenti del comando cittadino. Fino al momento dell’identificazione nessuno si era presentato alle forze dell’ordine raccontando di aver provocato l’incidente, né si sono fatti avanti testimoni oculari, molto probabilmente inesistenti. I vigili urbani, che hanno effettuato i rilievi, hanno cercato di capire quali telecamere (pubbliche e private) potessero aver ripreso l’accaduto, ben sapendo fin dall’inizio che la causa del ferimento della podista potesse essere l’azione di un “pirata della strada”, che difficilmente non si sarebbe accorto dell’impatto, viste le condizioni di salute molto gravi della cinquantasettenne livornese, colpita in pieno dal veicolo. Gli investigatori avevano intuito, inoltre, che la vittima difficilmente si sarebbe potuta procurare le lesioni da sola, scivolando. A trovarla in una pozza di sangue e quindi in condizioni molto gravi era stata un’altra donna (una livornese di 44 anni) che in quel momento, di mattina presto, stava facendo jogging all’aperto. Dopo di lei si è poi fermato un automobilista. Da qui l’allarme al 112, la centrale unica delle emergenze con sede a Firenze e la chiamata subito girata al 118, con la sala operativa dell’ospedale che ha mobilitato i soccorsi.

I reati contestati

I due reati dei quali ora dovrà rispondere il quarantenne prevedono la reclusione da tre mesi a un anno o la multa da 500 a duemila euro (per le lesioni colpose aggravate) e la detenzione fino a un anno o la multa fino a 2.500 euro per quanto riguarda l’omissione di soccorso, cioè il non essersi fermato per dare l’allarme. Non è la prima volta che a Livorno si verificano casi del genere: due mesi fa, ad esempio, un settantaduenne in scooter è stato travolto da una persona alla guida di una Fiat Panda proprio davanti alla sede del Tirreno e il “pirata”, che proveniva da viale Boccaccio, è fuggito oltre il semaforo, proseguendo verso viale Ippolito Nievo, la stazione ferroviaria il centro. Le indagini sono ancora in corso. Naturalmente il quadro delineato dagli agenti locali su quanto accaduto sul viale Italia andrà approfondito: il commerciante, ovviamente, dovrà ancora essere ascoltato per fornire la sua versione dei fatti, se deciderà di farlo in questa fase.

Il quadro clinico

La cinquantasettenne – trovata in una pozza di sangue e non cosciente dalla podista di passaggio – era stata immediatamente soccorsa dai volontari della Svs di Ardenza, giunti sul lungomare con un’ambulanza dalla sede di via Ricci, e dal medico e dall’infermiere del 118 a bordo dell’automedica dell’Asl Toscana nord ovest, partita dall’ospedale dopo la chiamata al 112 della quarantaquattrenne. Quest’ultima, stando a quanto emerso, non ha visto l’incidente, solo la donna gravemente ferita all’altezza della Baracchina rossa. Anche lei stava correndo verso sud, in direzione della Rotonda di Ardenza, nella stessa direzione di marcia del furgone ripreso dalle telecamere. Le deve sicuramente la vita, perché se non fosse passato nessuno nel giro di pochi minuti le conseguenze sarebbero potute essere facilmente immaginabili. La vittima è ancora ricoverata in ospedale in prognosi riservata e cruciali saranno le prossime per delineare con precisione il quadro clinico. La speranza è che possa al più presto tornare a casa e quindi alla normalità. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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