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Porta a Mare, finite le case: ora altre 40 nel Mediceo – La nuova operazione di Idg

di Giulio Corsi
Porta a Mare, finite le case: ora altre 40 nel Mediceo – La nuova operazione di Idg

Venduto l’ultimo attico alle Officine, Igd punta all’Arsenale: «Stiamo completando il percorso autorizzativo per l’area»

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LIVORNO. 115 appartamenti venduti su 115 costruiti. Si è conclusa con il rogito dell’ultimo attico disponibile, stipulato giovedì 25 giugno, la vendita dell’intero complesso residenziale di Porta a Mare, composto da 73 appartamenti nella zona di Piazza Mazzini e da 42 appartamenti, gli ultimi realizzati in ordine di tempo, alle Officine Storiche.

Ma Igd, tra i principali player italiani del settore immobiliare, dopo aver messo questo pallone in rete guarda avanti e annuncia, anzi ribadisce la volontà di procedere anche con l’operazione Arsenale, che prevede la realizzazione di altre 40 case extra lusso affacciate tra Mediceo e Darsena Nuova, a fianco all’istituto Calafati, sul lato terra del ponte girevole.

Un’operazione che era rimasta in stand-by e che ad un certo momento sembrava addirittura destinata a non farsi, con l’eliminazione dal piano operativo dell’opzione case in quell’area, fino alla successiva reintroduzione della destinazione d’uso residenziale per l’Arsenale nel 2024 sulla base di una osservazione di Igd al piano operativo anche alla luce dell’elevata attrattività riscontrata sul mercato immobiliare per le residenze affacciate in quell’affascinante area che è il Mediceo. Tanto che oggi Igd sta ultimando il percorso autorizzativo per l’Arsenale, che prevede la realizzazione appunto di 40 unità residenziali fronte mare distribuite in tre edifici, dotate di ampi terrazzi e di un’area verde privata a uso esclusivo dei residenti, per una superficie complessiva di circa 4.000 metri quadrati.

C’è anche un data-obiettivo: «Una volta concluso l’iter amministrativo, Igd intende avviare, nel corso dei primi mesi del 2027, il processo di cessione dell’area», si legge in una nota della società emiliana. Mentre Roberto Zoia, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Igd, spiega: «La conclusione della vendita delle unità residenziali dei sub-ambiti Piazza Mazzini e Officine Storiche rappresenta il completamento di una fase importante del progetto Porta a Mare e conferma il positivo riscontro del mercato nei confronti di un’iniziativa di elevata qualità».

La conclusione della commercializzazione dei 115 appartamenti, iniziata ben oltre dieci anni fa, rappresenta un’importante tappa nel percorso di sviluppo di Porta a Mare, quale intervento di rigenerazione urbana originato dalla riqualificazione delle aree dismesse dei cantieri navali Orlando, attraverso la realizzazione di un nuovo waterfront con diverse destinazioni d’uso, dal retail al terziario, dal residenziale all’hospitality. E infatti il faro di Igd, accanto alla parte residenziale, si accende adesso parallelamente sull’area ex Lips, a ridosso delle mura medicee, là dove fino a due decenni fa venivano costruite le eliche per le grandi navi in uscita dal cantiere, e dove nei prossimi anni sorgeranno un albergo, un residence e un ostello. Il colosso emiliano, attraverso la controllata Porta a Mare, ha conferito a Savills, uno dei principali agenti immobiliari al mondo, l’incarico di advisor in esclusiva «per la ricerca e la selezione di uno o più operatori per la gestione del complesso turistico-ricettivo previsto nell’area e per l’assistenza relativa alla completa valorizzazione del comparto Lips».

In un secondo momento Igd valuterò se vendere le aree o se partecipare all’iniziativa. Questa del resto non è una novità, i vertici di Igd lo avevano già anticipato a cavallo tra il 2023 e il 2024, quando i tre terreni chiavi della Porta a Mare 2 (l’Arsenale, il Molo Mediceo e l’ex Lips appunto) finirono nel pacchetto delle possibili dismissioni del gruppo. Nelle carte viene chiamata “Porta a Mare Waterfront”, intendendo tutta la trasformazione delle aree cerniera tra il porto e la città, che negli anni ha portato alla nascita di un nuovo quartiere affacciato sull’acqua: 100mila metri quadri con destinazioni d’uso diverse, dai negozi alle palestre, dagli appartamenti ai ristoranti.

La parte turistico ricettiva di Porta a Mare si svilupperà su una superficie lorda complessiva superiore a 12mila metri quadri nell’area Lips e prevede ora la realizzazione di una struttura ricettiva Hotel più Rta (residenze turistico alberghiere) di circa 180 camere, completa di servizi dedicati quali ristorante, bar, palestra e sale meeting, oltre a un ostello con più di 200 posti letto.

Come spiegava un mese fa Dario Leone, head of Hospitality & Leisure di Savills, «il progetto di Livorno rappresenta un’opportunità unica per gli operatori alberghieri interessati a entrare a Livorno, città che sta attraversando una fase di sviluppo significativo anche dal punto di vista dei flussi turistici. La tradizione marinara e la ricchezza culturale, unite alla posizione strategica nel cuore della costa toscana e vicina ai principali porti e scali aeroportuali, oltre alla crescente attrattività sia a livello nazionale che internazionale, la rendono una destinazione interessante per gli operatori del settore».

Presto, al posto dei piazzali sterrati dell’ex Lips, ultimi ricordi di un’industria navale che fece grande Livorno, vedremo alberghi e ristoranti, simboli di un’economia cittadina ormai profondamente cambiata.
 

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