Il Tirreno

Livorno

Il lieto fine

Livorno, fratello e sorella di 6 e 4 anni rischiano di annegare: salvati dal bagnino – «Un minuto in più e non ce l’avrebbero fatta»

di Francesco Turchi

	Stefano Tedeschi, bagnino che ha salvato i due bambini
Stefano Tedeschi, bagnino che ha salvato i due bambini

Il protagonista si chiama Stefano Tedeschi, è livornese, ha 58 anni, nella vita ha fatto tanti lavori «ma nel 1988 ho preso il brevetto di bagnino e l’ho sempre rinnovato»

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LIVORNO. Pochi secondi, forse qualche decina. È il tempo che separa l’immensa tragedia da un finale a lieto fine. Di fronte a un bivio terribile entrano in scena tanti fattori determinanti. Il tempo, la prontezza, il sangue freddo, la preparazione.

Che se remano tutti dalla stessa parte, possono spazzare via la paura. E, in questo caso, restituire all’abbraccio dei genitori due fratellini che avevano appena rischiato di annegare, senza che babbo e mamma se ne rendessero neanche conto.

Il salvataggio di Stefano

Ci ha pensato un angelo del mare, che li ha letteralmente strappati alla morte, mentre giocavano ignari dei pericoli, lontani dagli occhi dei genitori, in un pomeriggio afoso durante la loro vacanza in Toscana.

Il protagonista si chiama Stefano Tedeschi, è livornese, ha 58 anni, nella vita ha fatto tanti lavori «ma - sottolinea con orgoglio - nel 1988 ho preso il brevetto di bagnino e l’ho sempre rinnovato».

Insomma, uno che qualche situazione complicata l’ha già vista e vissuta. Ma stavolta è tutta un’altra storia. Perché a gridare «affogo» era la voce disperata di un bimbo di appena 6 anni, che in preda al panico si aggrappava disperatamente ai braccioli della sorellina di 4, tirando sott’acqua anche lei.

«La famiglia non era qui da noi – racconta il bagnino del “Le Dune Beach” di Calambrone - . I bambini sono entrati in acqua e dopo pochi istanti la corrente li ha trascinati al largo, fino ad arrivare qui davanti».

«Il bambino era già sott’acqua»

Stefano ha sentito le grida di un bambino: «Ma non vedevo niente – spiega – per via del riflesso del sole. Mi sono buttato “alla cieca” e li ho raggiunti».

Quando è arrivato accanto ai due fratellini, ha capito la gravità della situazione: «Il bambino era già sott’acqua, se fossi arrivato un minuto dopo, non ce l’avrebbe fatta. E anche la sorellina era in grave difficoltà. Li ho presi e tirati fuori. Poi piano piano si sono ripresi».

Il bagnino livornese ha salvato due vite, ma l’intervento ha lasciato un segno profondo nella mente di Stefano: «Averli tirati fuori dall’acqua sani e salvi è una gioia immensa, indescrivibile e ringrazio anche Le Dune per il supporto. Ma quelle immagini non riesco a togliermele dalla testa, insieme al pensiero che avrei potuto non farcela. Stanotte non sono riuscito a chiudere occhio». 

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