Livorno, pugno di ferro contro i monopattini. Il prefetto: «Regole non rispettate»
Nei prossimi giorni sarà convocato un Cosp per un’applicazione uniforme delle norme: «In città frequenti violazioni soprattutto sul lungomare e nei luoghi della movida»
LIVORNO. Molti viaggiano senza casco e senza assicurazione o targa identificativa, sfrecciando tra i pedoni come se il marciapiede fosse una corsia qualsiasi della strada. A Livorno il fenomeno dei monopattini elettrici fuori controllo non è più una semplice percezione: è una presenza quotidiana, soprattutto nelle ore serali, quando il lungomare si riempie e le regole sembrano, per alcuni, diventare opzionali. E ora ecco il pugno di ferro della Prefettura.
Il prefetto Giancarlo Dionisi, infatti, ha deciso di convocare a breve uno specifico Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica dedicato proprio all’applicazione delle nuove norme in materia di monopattini elettrici. Al vertice parteciperanno le forze di polizia, il Comune di Livorno, la polizia locale e rappresentanti delle altre istituzioni competenti. L’obiettivo? Assicurare un’applicazione uniforme, rigorosa ed efficace della normativa, rafforzando le attività di controllo e prevenzione e promuovendo una maggiore consapevolezza dei rischi derivanti da comportamenti imprudenti o contrari alle regole.
«La nuova disciplina, fortemente voluta dal governo per rafforzare la sicurezza della circolazione stradale e sostenuta in particolare dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, trova oggi piena attuazione anche grazie alle direttive e alle circolari operative emanate dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, finalizzate ad assicurarne un’applicazione uniforme ed efficace sull’intero territorio nazionale – spiega il prefetto – . I monopattini elettrici rappresentano una moderna forma di mobilità sostenibile, capace di contribuire alla riduzione del traffico urbano e dell’impatto ambientale. Tuttavia, il loro utilizzo richiede il rigoroso rispetto delle regole. Quando ciò non avviene, il monopattino può trasformarsi da opportunità di mobilità in un serio fattore di rischio per l'incolumità degli utilizzatori e degli altri utenti della strada. I recenti e tragici incidenti verificatisi in diverse città italiane, alcuni dei quali con conseguenze mortali, ripropongono con forza il tema della sicurezza connessa all’utilizzo dei monopattini elettrici e richiamano l'attenzione delle istituzioni sulla necessità di garantire il pieno rispetto delle nuove disposizioni introdotte dal legislatore. Anche a Livorno il fenomeno ha assunto dimensioni significative, soprattutto lungo il lungomare, nelle aree della movida e nei principali luoghi di aggregazione giovanile, dove non sono infrequenti comportamenti contrari alle norme del Codice della Strada, quali la circolazione senza casco, il trasporto di più persone sul medesimo monopattino, il mancato rispetto delle regole di precedenza e, più in generale, condotte imprudenti che possono mettere a rischio la sicurezza degli utilizzatori e degli altri cittadini. Si tratta di episodi e comportamenti che impongono una riflessione approfondita ma soprattutto un’azione concreta e immediata per prevenire situazioni di pericolo e a rafforzare la cultura della sicurezza stradale».
Ma cosa rischia chi non rispetta le regole? La violazione di queste disposizioni comporta l’applicazione di sanzioni amministrative anche particolarmente rilevanti (comprese tra 50 e 400 euro), oltre alle ulteriori conseguenze previste dalla legge, ma l’obiettivo della Prefettura è chiaro: evitare potenziali pericoli. Così la prossima settimana, nel corso della riunione, saranno esaminate le modalità operative per intensificare i controlli sul territorio provinciale, con particolare attenzione al territorio di Livorno, dove – sottolinea la Prefettura – la diffusione del fenomeno risulta maggiormente significativa e dove, di conseguenza, più elevati appaiono i rischi per la sicurezza della circolazione stradale e per l’incolumità dei cittadini. Anche per questo, al termine del Comitato sarà emanata una specifica circolare indirizzata a tutti i sindaci della provincia affinché, nell’ambito delle rispettive competenze, sia assicurata la massima attenzione all'applicazione delle nuove disposizioni normative.
«La sicurezza stradale non è una materia sulla quale possano essere tollerate leggerezze o sottovalutazioni – evidenzia il prefetto Dionisi – . Dietro ogni incidente vi sono persone, famiglie e vite che possono essere irrimediabilmente segnate. Le nuove norme introdotte dal legislatore rappresentano uno strumento importante per aumentare i livelli di sicurezza e devono essere applicate con il massimo rigore. Chiederò agli enti competenti e agli organi preposti alla vigilanza della circolazione stradale in ambito urbano di assicurare la più rigorosa applicazione delle nuove disposizioni normative. Le innovazioni introdotte dal legislatore potranno produrre effetti concreti soltanto attraverso un’attività costante di controllo, prevenzione e sensibilizzazione, particolarmente nelle aree cittadine maggiormente interessate dalla presenza di monopattini elettrici».
E per il prefetto, le amministrazioni comunali e la polizia locale svolgono un ruolo essenziale. «Il fenomeno si manifesta prevalentemente sulle strade e negli spazi urbani di competenza comunale – conclude Dionisi – . Proprio per questo sarà necessario rafforzare ulteriormente l’attenzione e l’attività di vigilanza, soprattutto ora che il quadro normativo è stato significativamente aggiornato e reso più stringente. Particolare attenzione dovrà essere riservata al lungomare, alle aree della movida, al centro cittadino e ai principali luoghi di aggregazione giovanile, dove più frequentemente si registrano comportamenti imprudenti o contrari alle norme del Codice della Strada. La Prefettura assicurerà, come sempre, il massimo coordinamento e il pieno supporto ».
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