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Livorno, volontari alla Cala del Leone: «Via una tonnellata di rifiuti dalla baia»

di Pietro Suligoj
Livorno, volontari alla Cala del Leone: «Via una tonnellata di rifiuti dalla baia»

“Adotta una spiaggia”: primo risultato di Aamps e Legambiente. «Raccolti 20 sacchi d’immondizia, meritiamo di più»

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LIVORNO La spiaggia della Cala del Leone non è più una discarica. Come promesso ecco il primo risultato concreto del progetto “Adotta una cala” con Aamps-RetiAmbiente in prima linea insieme ai volontari di Legambiente e a quelli del proprio Cral.

All’alba tutti alla Cala per una pulizia straordinaria. «La spiaggia non è nostra, è un bene comune che abbiamo il dovere di custodire – spiega l’amministratore unico di Aamps Aldo Iacomelli – Ogni rifiuto abbandonato è un atto di indifferenza verso la città e la nostra costa, ma soprattutto per chi verrà dopo di noi».

All’arrivo dei volontari lo scenario non lascia spazio all’immaginazione. In quel paradiso del Romito tra la macchia mediterranea e il blu del mare c’è di tutto. Il Tirreno ne aveva già parlato nei giorni scorsi: plastica, metallo, carta, che affiorano da arbusti e pini marittimi oltre che sacchi colmi di vetro (bottiglie) e polistirolo ammassati sulla sabbia. Abbandonato a pochi passi dal mare quel che resta anche di giornate al mare di tanti bagnanti incivili.

«Oggi siamo scesi di buon'ora non solo per pulire – continua Iacomelli – ma per mandare un segnale: Livorno merita di meglio, e i livornesi lo sanno». Il lavoro, sotto un sole già cocente, è lungo e faticoso, ma necessario. «Che sia una spiaggia, una cala o uno scoglio, dobbiamo preservare insieme il nostro ecosistema», ecco l’ appello che l'iniziativa intende rilanciare tra i bagnanti. «Ogni volta è deprimente trovare in questo stato un luogo così amato dai livornesi: abbiamo raccolto migliaia di mozziconi, bottiglie, lattine, sacchetti. Ma abbiamo anche dovuto togliere assorbenti intrisi di sangue e ricoperti di formiche. Ma la cosa più triste è pensare a coloro che pensando di far bene hanno accatastato i loro rifiuti in un angolo della spiaggia: quaggiù Aamps non può arrivare. I propri rifiuti devono essere portati ai cassonetti sulla strada. Ripetiamo all'infinito», rincara Maurizio Giacobbe, presidente di Legambiente.

In totale a fine mattinata vengono tolti e portati via 20 sacchi colmi di bottiglie di vetro, insieme a plastica e rifiuti vari. Pesa oltre una tonnellata quella sporcizia.

E purtroppo il degrado legato all’inciviltà sembra peggiorare di anno in anno: basta guardare anche le altre cale del Romito. Le segnalazioni e le denunce social si sprecano. Nessun luogo viene risparmiato, un fatto ancor più inaccettabile se si considera che proprio in cima alle discese delle cale sono presenti appositi cassonetti.

Tutto questo nonostante campagne di sensibilizzazione, pulizie straordinarie da parte anche di tante associazioni di cittadini attivi che mai si tirano indietro.

Tuttavia, rassegnarsi non è un'opzione. Il mare di Livorno è un patrimonio collettivo prima ancora che ambientale. L'invito che emerge da questa giornata di fatica sotto il sole è rivolto a ogni singolo cittadino o frequentatore: non giriamo la testa dall'altra parte. I rifiuti vanno portati via, conferiti ai cassonetti o differenziati a casa.

«Invitiamo i livornesi a sentirsi sentinelle del territorio: non controllori, non censori, ma cittadini responsabili, pronti a segnalare con rispetto i comportamenti scorretti», vanno avanti da Aamps-RetiAmbiente.

Si ringraziano i volontari del Cral e di Legambiente «senza i quali la mattinata alla Cala del Leone non sarebbe stata possibile - va avanti Iacomelli e chiude - Se vediamo qualcuno abbandonare un rifiuto, facciamolo notare. Se troviamo una bottiglia sulla sabbia, portiamola via anche se non è nostra. Solo attraverso il controllo sociale e l'esempio quotidiano sarà possibile isolare i maleducati e restituire alla Cala del Leone – e a tutta la costa – il rispetto e la bellezza che meritano».l


 

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