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Livorno, ladro assalta il circolo tennis di Banditella: scatta il "nebbiogeno"

di Stefano Taglione
Una veduta aerea del tennis club di Banditella (foto d'archivio)
Una veduta aerea del tennis club di Banditella (foto d'archivio)

Bar e segreteria visitate prima dell'attivazione del sistema di allarme. L'amarezza del direttore Massimo Ciantelli: «Sono preoccupato»

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LIVORNO. Ha tentato l’assalto al circolo tennis di Banditella, in via Silvestro Lega, ma l’allarme e il rapido intervento delle guardie giurate e dei carabinieri lo hanno costretto alla fuga prima che potesse mettere a segno il colpo. Tutto è accaduto nei giorni scorsi, per fortuna senza danni importanti per la struttura dell’omonimo quartiere livornese.

A raccontare quanto accaduto è il direttore del circolo, Massimo Ciantelli, che è stato avvisato nel cuore della notte. «Ho ricevuto una telefonata dalla “Verisure”, con cui avevamo stipulato un contratto, che mi segnalava una presenza sospetta all’interno dei locali – spiega –. Mi sono precipitato sul posto e, quando sono arrivato, c’erano già le guardie giurate e i militari dell’Arma».

Secondo una prima ricostruzione, il ladro – uno solo in base alle immagini scaricate dal sistema di videosorveglianza interno – sarebbe riuscito a entrare approfittando di alcuni punti vulnerabili dell’edificio. «Abbiamo diverse finestre dalle quali non è complicato introdursi– prosegue Ciantelli –. ed è una situazione che conosciamo e che purtroppo ci espone a questo tipo di episodi». Il malvivente avrebbe preso di mira in particolare la zona del bar, affidato in gestione a terzi, e quella della segreteria amministrativa. Tuttavia il sistema di sicurezza approntato dal circolo ha funzionato correttamente. «In segreteria è entrato in funzione il “nebbiogeno”, che ha impedito al ladro di proseguire nell’azione, rendendo invisibile la stanza e irrespirabile l’aria. Alla fine non sono stati provocati danni e non manca niente».

Su quanto accaduto stanno indagando i carabinieri della Compagnia di Livorno, comandati dalla maggiore Federica Burzio. Un episodio che, giocoforza, riaccende la preoccupazione tra i responsabili del circolo sportivo. «Onestamente siamo preoccupati – ammette il direttore – perché episodi del genere accadono spesso in questo quartiere. È una situazione antipatica, anche perché ogni volta scattano gli allarmi e il “nebbiogeno”, con tutti i disagi che ne conseguono».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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