Livorno, la polizia espelle «il picchiatore degli autisti dei bus»
Il quarantaquattrenne è stato accompagnato all’aeroporto di Fiumicino e scortato sul volo di linea diretto a San Paolo, in Brasile
LIVORNO. Due espulsioni in appena 48 ore per allontanare dall’Italia altrettanti stranieri irregolari considerati «socialmente pericolosi» e responsabili, secondo quanto ricostruito dalla polizia di Stato, di numerosi episodi di violenza avvenuti negli ultimi anni in città. Le operazioni sono state portate a termine dall’ufficio immigrazione della questura tra mercoledì 10 e giovedì 11 giugno e si inseriscono nell'attività di contrasto all'immigrazione clandestina e di tutela della sicurezza pubblica.
Il primo provvedimento ha riguardato un cittadino tunisino, da anni presente a Livorno e già noto alle forze dell'ordine per numerosi precedenti penali. Secondo quanto comunicato dalla questura, l'uomo era attivo soprattutto nell'ambito dello spaccio di droga e dei reati contro la persona, accumulando nel tempo una lunga serie di denunce. Nei suoi confronti era stata recentemente applicata anche una misura cautelare particolarmente restrittiva: il divieto di avvicinamento, accompagnato dall'obbligo del braccialetto elettronico anti-stalking, dopo i maltrattamenti che avrebbe commesso nei confronti di una ragazza livornese minorenne. Una volta completate le procedure amministrative e ottenuta la convalida del provvedimento di accompagnamento coatto, gli agenti della polizia di Stato lo hanno trasferito all'aeroporto di Roma Fiumicino, dove è stato imbarcato su un volo di linea diretto a Tunisi. Il Tirreno non rende noto il suo nome per preservare l’identità della vittima.
Il giorno successivo, giovedì scorso, è stata eseguita l'espulsione di un cittadino brasiliano, anch'egli irregolare e già conosciuto dalle forze dell'ordine per diversi episodi di violenza e lesioni personali. L'uomo, descritto dagli investigatori come «caratterizzato da una marcata pericolosità sociale», si era reso protagonista negli ultimi tempi di due aggressioni che avevano suscitato particolare attenzione: una nei confronti dell’autista di un autobus del trasporto pubblico cittadino e un’altra ai danni di un poliziotto in servizio. Si chiama Alexsandro Andrade de Araujo e ha 44 anni. Anche in questo caso il provvedimento è stato convalidato dal giudice di pace. Successivamente il cittadino sudamericano è stato accompagnato all'aeroporto internazionale di Roma Fiumicino e imbarcato su un volo diretto a San Paolo. Per il trasferimento è stata predisposta una scorta internazionale che lo ha accompagnato per tutta la durata del viaggio.
La questura sottolinea come le due operazioni rientrino «nell'attività di monitoraggio e contrasto dei fenomeni di illegalità presenti sul territorio, con particolare attenzione ai soggetti irregolari che, nel corso degli anni, si sono resi responsabili di comportamenti violenti e di episodi che hanno alimentato un forte allarme sociale in città».
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