Omicidio a Castellaccio: la super villa con piscina sequestrata resta in affitto a 4mila euro a settimana
Per un mese la vittima, il trentenne curdo giustiziato davanti al centro sociale Yilmaz Tas, avrebbe pagato un conto da 16mila
LIVORNO. Poco più di 650 euro al giorno. Per l’esattezza 4.785 – 4.209 se si opta per la tariffa non rimborsabile, senza la cancellazione gratuita fino a un mese prima dell’inizio del soggiorno – nella settimana che va dal 28 agosto al 3 settembre. È una villa da sogno quella che in via di Quercianella, al Castellaccio, aveva affittato Yilmaz Tas, il trentenne curdo barbaramente ucciso a pochi metri di distanza dall’immobile di lusso, di proprietà di una donna livornese che ha dato incarico a un’agenzia di proporlo ai facoltosi clienti. Un tempo la signora ci abitava. Prima ancora, quando i proprietari erano altri, alcuni vicini raccontano che era finita all’asta.
Cinquecento metri quadrati, piccola palestra interna e piscina con vista campagna. È qui che il richiedente asilo politico, insieme alla fidanzata turco-tedesca Zehra Dogan, il pomeriggio prima di trovare la morte accanto al centro sociale per anziani, sfigurato da due colpi di pistola, stava trascorrendo alcune ore di relax. Chi li ha visti insieme li ha notati felici, spensierati: nulla, insomma, che potesse far presagire al peggio. «È una splendida villa di 500 metri quadri – si legge su Booking.com, uno dei portali attraverso cui è possibile affittarla – perfetta per un massimo di sei ospiti. Ha una piscina privata per momenti di relax, oltre a jacuzzi e sauna. Con comfort moderni, garantisce un’esperienza di vacanza confortevole. La piscina è aperta dal primo giugno al 15 settembre, con una splendida vista sul giardino.
È dotata di aria condizionata e riscaldamento. Si sottolinea che le spese di pulizia, gli asciugamani e le lenzuola sono compresi nel costo dell’affitto», si legge ancora. Al prezzo non certo esiguo bisogna aggiungere tre euro di tassa di soggiorno a notte, in contanti, come specificato sempre nella descrizione. Spiccioli, sicuramente, per chi ne spende così tanti. All’interno dell’immobile di lusso, oltre alla Mercedes grigia di grossa cilindrata di proprietà di Dogan, gli agenti della Squadra mobile della polizia di Stato, diretti dal vicequestore Riccardo Signorelli, hanno trovato diecimila euro, oltre ai mille che la vittima aveva nel portafoglio durante l’incontro che gli è costato la vita.
Una disponibilità economica non banale, anche se molto probabilmente i soldi per l’affitto all’agenzia li aveva già versati, visto che il pagamento di solito si fa in anticipo. «Capacità fino a sei persone, con quattro camere, ideale per famiglie o gruppi – si legge ancora nella descrizione –. È vietato fumare all’interno, mentre gli animali domestici e le feste non sono ammessi. Il parcheggio in loco è incluso nel prezzo».
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