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Livorno, inseguito da un gruppo di ragazzini si rifugia sanguinante nel ristorante

di Claudia Guarino
Livorno, inseguito da un gruppo di ragazzini si rifugia sanguinante nel ristorante

Il racconto degli attimi di caos in Venezia

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LIVORNO. «È stato inseguito da un gruppo di ragazzini e si è rifugiato in un ristorante, ferito. Poi sono arrivati carabinieri e ambulanza». Il racconto degli attimi di caos in Venezia, a Livorno, viene da alcuni residenti che, con l’arrivo della bella stagione, temono un ritorno della mala movida nel quartiere. Ma andiamo con ordine.

L’inseguimento

Il fatto in questione risale a sabato notte. Intorno alle 23, 30 c’è chi ha visto un parapiglia nella zona di via della Venezia e, soprattutto, ha visto delle persone correre. «Un gruppo di ragazzini stava inseguendo un uomo, che era ferito e scappava». A un certo punto l’uomo si è rifugiato nel ristorante Il Rustichino di via della Venezia. «È entrato – dice Mario, il direttore del locale – e dietro di lui abbiamo visto arrivare questi ragazzini. Abbiamo tentato di placare gli animi, invitandoli alla calma e dicendo a tutti di lasciar perdere».

I soccorsi

A un certo punto è stato dato l’allarme al numero unico di emergenza 112 che ha inviato in zona sia un’ambulanza della Svs che alcune pattuglie dei carabinieri della Compagnia di Livorno. Arrivati in zona i militari hanno trovato un 47enne italiano in escandescenza e un cittadino straniero. Il primo è stato preso in carico dal soccorritori e trasportato al pronto soccorso dell’ospedale di Livorno per accertamenti mentre lo straniero è stato identificato dai carabinieri della Compagnia di Livorno ed è risultato irregolare sul territorio italiano.

«Più controlli»

«Questi fatti ci arrecano danni – dice il direttore del Rustichino – abbiamo aperto l’attività qui un anno e mezzo fa credendoci ma così siamo in difficoltà. Ci vogliono più controlli, queste cose non dovrebbero succedere». E preoccupati si dicono anche alcuni residenti della zona perché temono che torni il caos in Venezia, come ogni estate.

Sos malamovida

«Non possiamo pensare – dicono alcuni residenti – che la situazione sarà questa per tutta l’estate. Le persone gridano sotto le nostre finestre tenendoci svegli e ci sono risse continuamente. Per non parlare del parcheggio al ponte di Santa Trinita che è pieno di auto di persone che residenti non sono. Non sappiamo più a chi rivolgerci per chiedere aiuto». Non è d’altra parte la prima volta che i residenti della Venezia lanciano l’sos per il caos notturno durante l’estate. Lo scorso anno c’erano state segnalazioni costanti, nel fine settimana, di schiamazzi, liti e giovani intenti ad affrontarsi con in mano i cartelli stradali.

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