Livorno, accoltellato in fronte nel centro di accoglienza migranti
Il quarantunenne colpito da un altro ospite della struttura "Terraferma" dei Padri Trinitari, in via di Sant'Anna. I soccorritori lo hanno portato in ospedale. La polizia ha fermato l'aggressore, sequestrando l'arma
LIVORNO. È stato accoltellato alla fronte nel centro di accoglienza profughi di via di Sant’Anna, in Venezia. Un’aggressione brutale quella avvenuta poco dopo le 22,30 di venerdì 29 maggio nella struttura denominata “Terraferma” e gestita dall’Ordine dei Padri Trinitari, dove sono dovuti intervenire i volontari della Svs e gli agenti delle volanti, che hanno fermato un altro ospite. Il ferito è un quarantunenne nordafricano, anch’egli migrante che in questo periodo temporaneamente abita lì.
Cosa sappiamo
I due avrebbero iniziato a litigare all’improvviso, poi uno di loro ha tirato fuori il coltello colpendo il rivale alla fronte. L’arma è stata poi sequestrata dai poliziotti dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della questura, guidati dal commissario capo Gabriele Nasca, che hanno denunciato il profugo. I soccorritori dell’associazione, chiamati attraverso il 112 da un responsabile del centro, hanno poi accompagnato la vittima al pronto soccorso in codice giallo, il secondo livello più alto dell’emergenza-urgenza sanitaria. Le sue condizioni per fortuna non sono mai state ritenute gravi, sebbene la coltellata sia stata sferrata proprio alla testa, in fronte per l’esattezza, rischiando di provocare gravissime e potenzialmente letali conseguenze alla sua salute.
Disordini in ospedale
Una volta giunto al triage il quarantunenne avrebbe dato in escandescenze, costringendo le forze dell’ordine a intervenire. Non è la prima volta che negli ultimi giorni si verificano problemi nel dipartimento di emergenza-urgenza di viale Vittorio Alfieri, dove nei giorni scorsi è stato denunciato per interruzione di pubblico servizio un sessantatreenne romano che, dopo aver effettuato l’accettazione e mentre si trovava già in visita dai medici e dagli infermieri, si è barricato nella sala gessi. La polizia di Stato – secondo quanto ricostruito – nella tarda serata di due giorni fa ha scoperto proprio qui, una volta all’ospedale, di quanto accaduto nella struttura del quartiere Venezia, effettuando poi lì tutti gli accertamenti per ricostruire l’intera dinamica dell’accaduto. Nel centro di via di Sant’Anna, una volta arrivati, gli agenti hanno individuato il presunto aggressore, sequestrato il coltello che avrebbe utilizzato per colpire l’altro ospite e ascoltato un testimone. Al pronto soccorso, invece, gli stessi poliziotti avevano parlato con il quarantunenne, che ha raccontato loro di voler denunciare l’aggressore, anch’egli straniero, che naturalmente sarebbe in grado di riconoscere.
Le indagini
La polizia sta proseguendo chiaramente le indagini per capire le ragioni dell’alterco degenerato in violenza fisica. Il quarantunenne, rimasto per ore sotto choc, per fortuna non è in gravi condizioni e potrà riprendere a vivere normalmente. Ora il prosieguo dell’inchiesta andrà avanti grazie ai colleghi della Squadra mobile della questura, diretta dal vicequestore Riccardo Signorelli, chiamati ad acquisire la denuncia.
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