Stregati dalla patata con baccalà alla livornese: i Biga agli Oscar europei dello street food
Alessandro Bigazzi e Ornella Raspazzo col loro furgone si giocano la finale nazionale: «Sarebbe un sogno conquistare il podio in Germania: giriamo l’Italia col nostro progetto»
LIVORNO Il furgone itinerante sarà pure verde fuori. Ma dentro è amaranto e azzurro, rispettivamente i colori del livornese Alessandro Bigazzi, e della moglie Ornella Raspazzo napoletana. I coniugi e, quindi, Livorno saranno a rappresentare l’Italia agli Oscar europei dello street food. Da oggi a domenica il loro progetto itinerante dedicato alla patata farcita sarà sul Lago di Garda: per il mondo del cibo di strada loro sono “Tati e patate dai Biga”.
La novità importante è che i “Biga” sono stati selezionati per la finale italiana degli European street food awards, appunto. La statuetta più ambita. «Porteremo in gara la patata farcita con il baccalà alla livornese: ci sarà una giuria tecnica e il voto del pubblico, che decreteranno i 2 truck vincitori che voleranno alla finale europea in Germania». La finalissima, insomma. A cui i “Biga” ambiscono. E raccontano nello specifico la specialità che porteranno agli “Oscar dello street food”: «La nostra tradizionale specialità è la patata farcita come dice il nostro marchio. In passato abbiamo farcito con la salsiccia toscana, con la chianina. Abbiamo avuto pure la patata vegana e vegetariana. Ma quest’anno – prosegue Alessandro Bigazzi – abbiamo deciso di portare un piatto che odori di salmastro come pochi: la patata farcita con il baccalà alla livornese».
E su come è nato il progetto. «In realtà – va avanti - abbiamo avuto alcuni anni fa un ristorante tradizionale vicino al Mercato delle Vettovaglie, poi però siamo tornati sul “mobile”».
E racconta il lavoro itinerante. «Noi giriamo tutta l’Italia ma quando ha luogo un avvenimento a Livorno noi non manchiamo mai. Siamo diventati da tempo un punto di riferimento. Poi abbiamo una novità importante: cuciniamo cibi per celiaci così la nostra platea di buongustai si è potuta allargare».
Il progetto nasce nel 2019. «Dal 25 aprile 2019 esattamente 10 giorni prima di sposarci abbiamo cominciato: io in realtà ero impiegato nella telefonia e mia moglie nell’abbigliamento. Poi la scelta che ha cambiato professionalmente la nostra vita».
In vista della trasferta di oggi, fino a domenica, a Padenghe sul Garda si guarda nel futuro: «Ci piacerebbe in caso di vittoria allargare la nostra attività ma ovviamente sono scelte che vanno ponderate. Per ora pensiamo a portare la cucina livornese in giro per l’Italia, se saremo in finale, in Europa. Poi si vedrà – chiude Bigazzi - se dal furgone diventeremo una flotta. Certo è che ne è passato di tempo dalla nostra prima uscita a Castiglioncello sette anni fa che fu il nostro battesimo del fuoco».l
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