Livorno, inseguito in scooter da un poliziotto: camionista arrestato dopo che ruba una bici - Chi è
L'agente della polfer, dopo aver sentito le urla della vittima al Parterre, ha raggiunto il cinquantaquattrenne al Cisternone fermandolo con l'aiuto della municipale
LIVORNO. Ha sentito le urla di aiuto mentre dalla stazione stava tornando a casa in sella al suo scooter. E senza pensarci due volte ha invertito la marcia, facendo salire a bordo la vittima del furto e lanciandosi all’inseguimento del ladro fra le strade del centro. Protagonista dell’episodio, avvenuto nei giorni scorsi fra il Parterre e piazza del Cisternone, un agente della polizia ferroviaria labronica, libero dal servizio, che è riuscito a bloccare e far arrestare un cinquantaquattrenne. Si tratta di Roberto Laurora, autotrasportatore di 54 anni originario di Milano, residente a Livorno e difeso dall’avvocata Francesca Giuffrida.
Secondo quanto ricostruito, il poliziotto stava rincasando quando ha sentito la richiesta d’aiuto di un uomo al quale era appena stata rubata la bicicletta, una “due ruote” dal valore di circa 1.300 euro con nel cestino anche un borsello contenente i suoi averi. L’agente non ha esitato: ha fatto salire il proprietario sul suo motorino e si è messo sulle tracce del fuggitivo, riuscendo poco dopo a raggiungerlo e fermarlo. Determinante anche l’intervento di una pattuglia della polizia municipale che stava transitando proprio in quel momento nella zona e che ha fornito supporto nelle fasi successive.
Laurora è stato quindi accompagnato negli uffici della polfer per gli accertamenti. Dagli approfondimenti è emerso che il cinquantaquattrenne era già sottoposto alla misura cautelare del divieto di dimora nel Comune di Livorno. Per questo motivo, su disposizione del pubblico ministero di turno, è stato accompagnato nel carcere delle Sughere. L’arresto è stato successivamente convalidato dal giudice, che ha disposto nei suoi confronti la custodia cautelare in carcere proprio in considerazione della violazione della misura già in atto. Laurora, nel recente passato, era rimasto coinvolto in una drammatica vicenda avvenuta nell’agosto scorso in via San Carlo, in pieno centro.
L’uomo aveva rischiato di morire in un incendio scoppiato nel suo appartamento dopo essersi addormentato con una sigaretta rimasta accesa. Le fiamme avevano rapidamente invaso la stanza e il camionista, svegliato dal fumo, era riuscito a salvarsi scappando per le scale. Venne poi ricoverato in ospedale.
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