Livorno, ladri irrompono in uno studio legale di via Cairoli: tremila euro di danni
Hanno seminato il caos negli uffici dove lavorano le avvocate Alessandra Natale, Luana Dettori e Giulia Caroti. Il raid in piena notte: una vicina ha sentito un tonfo sordo: era la porta sfondata
LIVORNO. Una vicina, che abita al piano superiore, in piena notte ha sentito un tonfo sordo, di quelli da far balzare le persone giù dal letto. Erano i ladri che sfondavano l’ingresso dello studio legale, ma complice il dormiveglia e la tarda ora – erano le 4 di notte – non ha avuto la prontezza di riflessi di avvertire subito le forze dell’ordine. In quegli istanti, nello studio legale “Ndc” di via Cairoli, si consumava un tentativo di furto che è poi sfociato in un atto vandalico, dato che le avvocate Alessandra Natale, Luana Dettori e Giulia Caroti devono fare i conti ora con una lunga scia di danni, in primis la porta d’ingresso da sostituire con una blindata, che costerà almeno tremila euro.
I malviventi, non è chiaro quanti, sono entrati all’interno del fondo commerciale nel pieno centro della città alla ricerca di soldi e quanto di più prezioso possibile, senza però portare via niente. Perché nulla, in quelle stanze, c’era di tanto appetibile. Si sono accaniti, in particolare, sull’ufficio di Giulia Caroti, una delle tre socie, che è specializzata in diritto civile, in particolare su minori, successioni, diritto di famiglia, esecuzioni e contratti. «Hanno buttato all’aria tutto – il racconto di Natale –. Fascicoli, faldoni e quant’altro. Non capisco, francamente, cosa pensassero di trovare all’interno di uno studio legale, dove soldi ovviamente non ce ne sono».
Con i pagamenti digitali, infatti, era assai difficile che i malviventi potessero trovare contanti. Non li hanno trovati, perché non ce n’erano. Il colpo è avvenuto nei giorni scorsi. Nelle stesse settimane, fra l’altro, erano stati assaltati anche altri due studi, in via Grande e sugli scali d’Azeglio. Pure in questi casi, il bilancio parlava solamente di danni, senza ammanchi economici. «Nella mia stanza – prosegue Natale – probabilmente non sono nemmeno entrati, come nemmeno in quella della collega Dettori. C’era disordine solo nell’ufficio di Giulia Caroti. Dovremo sostituire l’ingresso, approfitteremo dell’occasione per installare una porta blindata. Dobbiamo proteggerci sempre di più: non pensavano che in un condominio di via Cairoli potesse accadere qualcosa del genere».
Lungo la strada cuore del centro, in effetti, ci sono svariati impianti di videosorveglianza, sia pubblici che privati. Di fronte all’ingresso del condominio dove ha sede lo studio “Ndc”, ad esempio, al numero civico 61, c’è la filiale di Bnl Bnp Paribas, la quale ha diverse telecamere che puntano sulla strada. Ma più avanti, a poca distanza, ci sono anche le Poste, Mps, Unicredit e Intesa Sanpaolo. Insomma, a quell’ora, i vari “occhi elettronici” presenti in zona potrebbero aver ripreso l’arrivo o la fuga dei malviventi, che essendo entrati dall’ingresso, sono sicuramente passati dal portone del palazzo, per poi salire le scale. Su quanto accaduto indagano i carabinieri della Compagnia di Livorno, comandati dalla capitana Federica Burzio, che cercheranno di dare un volto e un nome ai ladri anche grazie ai filmati registrati dalle telecamere pubbliche e private.
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