Livorno, ladri svaligiano il ristorante “Forti Pizza e Torta”
Rotto l’ingresso del bagno del personale, dove è stata divelta l’inferriata. Colpo da 400 euro, via anche le mance dei dipendenti
LIVORNO. Colpo nella notte fra domenica 3 e lunedì 4 maggio in via Garibaldi: preso di mira “Forti Pizza e torta”, attività storica del quartiere, che in meno di tre mesi ha già subito due furti. A raccontare l’accaduto è il titolare, Fabio Forti, ancora amareggiato per una situazione che definisce «frustrante e inspiegabile», soprattutto alla luce di dieci anni di lavoro senza episodi simili.
Il primo colpo risale al 15 febbraio scorso. «Non era mai successo nulla, nemmeno con le gestioni precedenti», spiega il ristoratore. In quell’occasione i ladri erano riusciti a entrare passando dal retro, dopo aver scavalcato un muro di cinta e attraversato un terreno incolto. Una volta all’interno avevano messo tutto a soqquadro, senza però provocare danni rilevanti. Il bottino era stato di circa 600 euro tra spiccioli e banconote.
Dopo quell’episodio, il titolare aveva provveduto a rafforzare la sicurezza: installata un’inferriata e rinforzati gli accessi considerati più vulnerabili. Ma le precauzioni non sono bastate. Nella notte fra domenica 3 e lunedì 4 maggio, infatti, i malviventi sono tornati a colpire, entrando questa volta dal bagno del personale. «Hanno distrutto l’inferriata della finestra, l’hanno proprio divelta», racconta Forti.
Pure in questo caso il bottino è stato rilevante: tra i 350 e i 400 euro in contanti, oltre alle mance dei dipendenti. «Poche decine di euro, ma fa rabbia», commenta con amarezza. Un danno economico non banale per un’attività, con un peso psicologico ben più consistente. «È frustrante aprire la saracinesca la mattina e trovare il cassetto vuoto. La prima volta ero scioccato, ora sono senza parole». Forti sottolinea il legame con il quartiere e la crescita dell’attività: «Siamo partiti in due, oggi siamo in dieci tra me, mia moglie e otto dipendenti, quasi tutti a tempo indeterminato».
Adesso l’obiettivo è correre ai ripari. «In tre mesi siamo già a due colpi», osserva, facendo riferimento al numero dei furti. «Purtroppo c’è miseria…».
