Livorno, a La Rosa due discariche a cielo aperto: tra lavatrici, frigoriferi e le lamentele dei residenti
Da una parte via Martin Luther King, dalla altra la strada chiusa che porta all’ex passaggio al livello di via del Crocino
LIVORNO. Alla Rosa ben due "ingombranti" pugni nello stomaco a poche centinaia di metri l’una dall’altra. Frigoriferi e lavastoviglie, wc e montagne di materiali edili. Materassi accanto a sacconi zeppi de la qualunque. Da una parte via Martin Luther King; dalla altra la strada chiusa che porta all’ex passaggio al livello di via del Crocino. Ci sono palazzi che si affacciano su queste discariche a cielo aperto. Zone decentrate che da troppo tempo sono nel mirino dei delinquenti del rifiuto selvaggio.
Le segnalazioni dei residenti
Il Comune attraverso Aamps pulisce e dopo poco si torna a scaricare. Va avanti da anni questa brutta storia. Sono i residenti a dire basta. A segnalare. A chiedere interventi. E lo fanno anche attraverso il presidente del Consiglio di Zona 5 Marco Chimenti che fa da amplificatore della rabbia dei cittadini. «Purtroppo nelle zone periferiche del quartiere La Rosa continuano i criminali abbandoni di rifiuti - premette - La zona di via Martin Luther King è stata più volte attenzionata per la presenza di cumuli di rifiuti. È già capitato molte volte che venga ripulita da Aamps con interventi straordinari, ma dopo poche settimane tutto torna nuovamente in quello stato».
Interventi straordinari che, ovviamente, vanno a carico della collettività. Chimenti fa un passo indietro, sempre rispetto alle aree prese di mira. A quella di via King. «Si tratta purtroppo di una zona da sempre isolata, tristemente nota per chi abitava il quartiere negli anni ’70 e ’80, al tempo dell’eroina. È certamente un’area che necessiterebbe di un intervento più incisivo per toglierla dall’isolamento. Anche la situazione della colonia felina presente meriterebbe una collocazione più dignitosa».
Non solo rifiuti
È sì, perché a pochi passio dalle montagne di rifiuti ci sono proprio alcune "casine per i mici". Niente contro la colonia: l’auspicio è di una location meno degradata e più degna. L’altra discarica a poche centinaia di metri di distanza, nella zona dell’ex passaggio a livello di via del Crocino è anche peggio. «Uno scenario orribile - commenta Chimenti - con grandi cumuli di rifiuti ingombranti, lavatrici, frigoriferi, mobili e tanto materiale edile ed elettrico. Uno scempio compiuto evidentemente da ditte edili e dai cosiddetti svuota cantine».
Il proposito è di segnalare tutto a Comune, Aamps e agli enti competenti per le relative indagini e per un intervento di rimozione. «Questa piaga degli abbandoni abusivi, oltre a inquinare l’ambiente, costa al cittadino un sacco di soldi», rincara. Come ricorda l’amministratore unico di Aamps Aldo Iacomelli nel 2025 il costo sostenuto per la rimozione di rifiuti abbandonati su tutto il territorio comunale (discariche abusive) è stato di circa 92mila euro. E si torna a chiedere a gran voce l’installazione di telecamere. «Su questa parte della città, come già richiesto e sollecitato varie volte, sarebbe utile installare telecamere e foto trappole per difendere l’ambiente e cercare di individuare i responsabili». Sulla stessa linea Sergio Giovannini: «Come Acchiapparifiuti in quelle zone siamo intervenuti in passato e certo che una telecamera non farebbe male». Su via King lo stesso: «Già anni fa denunciai questa situazione incresciosa», chiude il presidente dell’associazione.
