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Fumogeno, cori e danni al bagno: caos all'istituto Orlando, studenti sospesi
Livorno, il dirigente: «Molto dispiaciuto ma continuo ad aver fiducia in questi ragazzi»
LIVORNO. Un fumogeno tirato da uno studente. Che accende il caos nel corridoio. Sta finendo la seconda ricreazione del mattino. Si levano cori da stadio, qualcuno se la prende con una porta del bagno, scardinandola. Un quarto d’ora di delirio all’istituto Orlando di piazza 2 Giugno. I disordini sono avvenuti nell’edificio interno del professionale, dove sono collocate varie classi del triennio. Il brutto episodio si chiude con alcuni ragazzi sospesi. La presidenza sta ancora decidendo se sarà un provvedimento disciplinare di 15 giorni oppure oltre.
«Da quando sono dirigente in questa scuola eventi del genere non erano più accaduti: sono molto rammaricato, stiamo facendo tanto insieme ai professori e a tutto il personale per risollevare questa scuola rispetto al passato, ma nonostante questo brutto episodio continuo ad avere fiducia in questi ragazzi», così il dirigente del Bco Carmine Villani. L’istituto comprende il professionale Orlando, il Nautico e il Geometri. Il preside si trova nella sede di piazza 2 Giugno durante i disordini. Viene chiamato dalla referente di plesso Claudia Chinca.
Non si nega al confronto col giornale della città che lo chiama. Il video postato dal consigliere di Fratelli d’Italia Alessandro Perini sul suo profilo Facebook cristallizza e diffonde la vicenda. Ma a Villani non servono quelle immagini. È presente. Prontamente interviene per ripristinare ordine. E poi dialogo. «I ragazzi erano nel momento della seconda ricreazione, fuori dalle classi: il fumogeno tirato è stato il detonatore della confusione, con cori da stadio, danni alla porta del bagno: tutti insieme si facevano forza ma qualcuno è andato oltre». Si riporta la calma. «Siamo riusciti a riportare la calma: parlando individualmente a ognuno di loro comprendono. Alla a fine sono rientrati nelle classi e hanno continuato le lezioni».
L’episodio avviene in un istituto che, oggi, conta 175 studenti dalla prima alla quinta. Una scuola che tenta con progetti, alternanza scuola lavoro, apprendistato e iniziative di inclusione di togliersi di dosso etichette e luoghi comuni affibbiati negli anni proprio a causa di episodi simili. Tanto l’impegno di prof e personale scolastico tutto, compresi i ragazzi. «Voglio ribadire la mia grande fiducia, nonostante questa vicenda, verso i nostri ragazzi: a breve un centinaio di loro sarà a bordo di nave Grimaldi per un progetto di Pcto nella tratta Livorno-Palermo dove avranno a che fare con motori, impianti elettrici. Per fare un esempio», ancora Villani. Cosa succederà agli studenti individuati come responsabili? «Ci saranno 4 o 5 sospensioni - dice - Da decidere se fino a 15 giorni e in questo caso come da regolamento sarà il consiglio di classe a decidere, oppure oltre e a decidere sarà il consiglio d’istituto».
E aggiunge: «L’Orlando è un presidio storico della formazione professionale, si imparano i mestieri della meccanica, della manutenzione e dei servizi industriali: educare al lavoro è educare al rispetto dei tempi, degli strumenti, delle persone e delle regole. Il mio impegno e quello dei docenti è far sì che i nostri studenti comprendano questi valori col fare, che è il loro linguaggio naturale».
Chiude Perini: «Voglio esprimere solidarietà e vicinanza a tutto il personale scolastico. La scuola è un luogo di tutti, ma non può essere luogo per violenti e inevoluti».
