Livorno: addio a Ivo Lunghi, storico orologiaio e orefice di Colline
Lunghi aveva 93 anni e dar notizia della sua scomparsa è stato il figlio Massimo che porterà avanti l’attività in via di Salviano
LIVORNO. Il nome di Ivo Lunghi a Livorno significava da sempre il riferimento per i livornesi, soprattutto quelli di Colline, per l’acquisto dell’orologio buono da donare a un nipote per la prima comunione o la fede per un matrimonio.
Il ricordo del figlio
Lunghi è scomparso lunedì scorso all’età di 93 anni, ne dà notizia il figlio Massimo che gestisce ancora lo storico negozio di via di Salviano. «Aveva dodici anni quando suo padre gli disse "vai ad imparare un mestiere dal nostro cugino Augusto - racconta il figlio di Ivo - da quel giorno non ha più smesso di fare quel lavoro che ha imparato da bambino».
Una vita in bottega
Il cugino riparava gli orologi in via Provinciale Pisana. E tutto quello che ha creato in più di sessant’anni di lavoro è partito proprio da lì. In primis la riparazione degli orologi per poi ampliarsi e diventare quello che da lunedì scorso è solo l’oreficeria di Massimo Lunghi. Dal 7 gennaio del 1957 a Colline, babbo Ivo ha insegnato, in bottega, ai suoi figli Massimo, che lo affianca in via di Salviano 18 e Alessandro che ha la sua attività in piazza Sforzini ad Ardenza. «Da bambini mamma ci portava in negozio: una volta finita la lezione, mi guardavo intorno e babbo mi insegnava. Ho provato a fare le saldature dell’oro, a riparare gli orologi e alla fine è diventato il mio lavoro», racconta Massimo. Babbo faceva le ore piccole a riparare orologi - prosegue il figlio -. Aveva un banchino in camera da letto - rammenta - e fino alle 2 di notte lavorava: a quei tempi si riparavano anche sessanta orologi al giorno con lente di ingrandimento, cacciavite, punzoniera (per mettere l’asse del bilanciere) .
Un’istituzione a Colline
In via di Salviano 18 l’attività c’è dal 2007». «Grazie alla professionalità di mio padre - prosegue il ricordo - ancora oggi il nostro è uno dei pochi negozi su Livorno che fa tutto senza rivolgersi a terzi: cambio pila immediato e tutte le riparazioni». «La professionalità parte proprio da essere un buon riparatore come era mio padre. Lui - ricorda ancora Massimo - diceva sempre "a vendere sono tutti bravi a riparare no"».
Ivo Lunghi lascia, oltre i figli Massimo e Alessandro, la moglie Anna Maria e i nipoti Giulia Alessia e Nico.
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