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Decoratore, artista, scenografo, innovatore: Livorno, Collesalvetti e Athos Rogero Natali
Alla pinacoteca Servolini si celebra il mezzo secolo dalla sua morte. Sisi: «Con i suoi lavori si racconta anche Collesalvetti nel cinema: quattro le scene girate»
COLLESALVETTI Athos Rogero Natali, decoratore e scenografo: la stagione dell'innovazione delle vetrate artistiche e il boom degli Stabilimenti Pisorno. La mostra dedicata all’artista che si inaugura sabato alle 17 a Collesalvetti alla pinacoteca comunale "Carlo Servolini", in via Garibaldi 79 offre anche un’altra curiosità: quella di raccontare Collesalvetti nel cinema.
Una curiosa coincidenza aggiunge un altro motivo d'interesse. L'esposizione, promossa dal Comune e patrocinata dalla Diocesi di Livorno, curata da Francesca Cagianelli e Marco Sisi con la collaborazione di Massimo Sanacore, offre una visione panoramica dei settori in cui ha operato l'artista e ne celebra il cinquantenario della scomparsa. Nell'effettuare le ricerche del materiale filmato, documentario e iconografico per la sezione della mostra dedicata al cinema, il co-curatore Marco Sisi (che da oltre trent'anni studia il rapporto fra la Settima Arte e il territorio, con particolare riguardo a Livorno e ai film prodotti alla Pisorno/Cosmopolitan) ha riconosciuto un angolo di Collesalvetti in una scena del film "L'aria del continente" di Gennaro Righelli, con Angelo Musco e Leda Gloria, produzione Capitani Film realizzata a Tirrenia nel 1936.
Gli interni furono girati negli studi Pisorno, per gli esterni, ambientati nel paese immaginario di Aci Torrente, in Sicilia, fu scelto appunto Collesalvetti.
A un più attento esame è emerso che le scene girate furono quattro: una in piazza Vittorio Emanuele (attuale piazza della Repubblica), una sulla scalinata del monumento ai Caduti di via Umberto I, una in via Nino Bixio e l'ultima proprio davanti al cancello di Villa Carmignani, dal quale si accede all'ex casa colonica della villa, che ospiterà la mostra.
Si dischiude con questa inedita mostra una stagione nuovissima nell'ambito della storia dell'arte livornese e toscana del '900, coincidente con la formidabile riscoperta in anteprima assoluta di Athos Rogero Natali, per l'anagrafe Natali Athos Radamés Arduino, fratello del più celebre Renato Natali, ma diversamente da quest'ultimo coinvolto dall'exploit delle arti decorative incalzanti con il decollo delle Biennali di Arti Decorative di Monza, e quindi, dall'esplosione del fenomeno degli Stabilimenti Pisorno, che tra il 1934 e il 1969, grazie all'impegno dell'architetto Antonio Valente e del drammaturgo Giovacchino Forzano, erano destinati a imporsi quale avamposto della moderna industria cinematografica. Fu amatissimo da Carlo Servolini.
Info. Ingresso gratuito, tutti i giovedì, in orario 15.30-18.30 e su prenotazione per piccoli gruppi. Andrà avanti fino al 4 giugno. Visite guidate gratuite su prenotazione. Dettagli al numero di telefono 0586 980227.l
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