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Livorno e il suo Mascagni Festival: prime nazionali e nuovi linguaggi con Pivetti e Nichetti - Il programma 

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Sarà dal 19 al 23 agosto: il debutto con Cavalleria Rusticana in piazza Goldoni

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LIVORNO Annunciate date e primi nomi del settimo Mascagni Festival, la rassegna lirica e musicale prodotta dalla Fondazione Teatro Goldoni che punta alla conoscenza e valorizzazione del repertorio del maestro Pietro Mascagni. Dal 19 al 23 agosto a Livorno, la produzione musicale del compositore livornese sarà al centro di spettacoli, concerti e contaminazioni artistiche.

Gli obiettivi

La nuova edizione del festival è stata presentata a Firenze, nelle sale di Palazzo Strozzi. Ad aprire gli interventi è stata Cristina Manetti, assessora regionale alla Cultura: «Il Mascagni Festival rappresenta un’iniziativa capace di rileggere il repertorio classico in chiave contemporanea, restituendo nuova luce all’opera di Pietro Mascagni e avvicinando nuovi pubblici». La vicepresidente della Regione, Mia Diop ha ribadito il valore identitario del progetto: «Mascagni è una figura che appartiene profondamente a questo territorio e che rappresenta un motivo di orgoglio anche a livello nazionale. Il festival contribuisce a trasmetterne il lascito, coinvolgendo generazioni e comunità diverse».

Il direttore artistico Marco Voleri ha sottolineato che «la 7ª edizione segna un ulteriore passaggio nel percorso del festival, che mette al centro il repertorio mascagnano attraversandolo con nuovi linguaggi, tra produzioni originali, ricerca artistica e attenzione all’accessibilità». Il sindaco Luca Salvetti ha evidenziato il percorso di crescita del festival, «un progetto che abbiamo costruito e rafforzato nel tempo, rendendolo sempre più centrale per Livorno». Per il Comune è intervenuta anche l’assessora alla Cultura Angela Rafanelli: «Portare il festival nel cuore della città è una scelta simbolica, che restituisce la musica di Mascagni a uno spazio condiviso, rafforzando il legame tra i luoghi, la comunità e la sua identità culturale». Il direttore amministrativo della Fondazione Teatro Goldoni Massimiliano Mautone ha sottolineato la dimensione strategica del festival, che «è parte di una visione che punta a rafforzare il turismo culturale e musicale, creando connessioni tra città e territorio e valorizzando sempre di più il brand Mascagni anche a livello internazionale». A sottolineare la dimensione di collaborazione è stato anche Savino Zaba, direttore artistico del Teatro di Cerignola: «Questo sodalizio mette in relazione luoghi e percorsi legati alla storia di Mascagni, dando vita a una collaborazione che unisce territori e progettualità nel segno della sua musica». Infine, Francesca Albertini Mascagni, del Comitato promotore: «Per la famiglia Mascagni il festival rappresenta un’occasione fondamentale per mantenere viva l’eredità del Maestro e rafforzare il legame tra la sua musica, la città e il pubblico».

Il cartellone

Il sipario si alza in piazza Goldoni nelle giornate del 19 e 20 agosto con una nuova produzione di Cavalleria Rusticana. Sotto la regia di Plamen Kartalov, tra le figure di riferimento della scena operistica europea, e la direzione di Enrico Fagone, il nuovo allestimento della Fondazione Teatro Goldoni si distingue per qualità artistica e una particolare attenzione all’accessibilità, grazie alla presenza del Coro delle Mani Bianche e alla traduzione simultanea in Lis. In scena un cast di primo piano con Valentina Boi, Amadi Lagha e Devid Cecconi, affiancati dai giovani talenti del Concorso “Voci Mascagnane” e della Mascagni Academy, in un dialogo tra generazioni.

Il 21 agosto debutta in prima nazionale Mascagnane – Voci che resistono, concerto-reading con protagonista Veronica Pivetti, dedicato alle figure femminili delle opere di Mascagni. Un percorso tra personaggi ribelli, potenti e fragili, in cui la voce dell’attrice si intreccia con quella del soprano Marta Mari, accompagnata al pianoforte da Eufemia Manfredi.

Il 22 agosto in scena Cavaller-IA rusticana. L’amore ai tempi del digitale: il duello rusticano tra uomo e macchina, progetto ideato da Marco Voleri in cui l’opera si reinventa sotto gli occhi del pubblico in una sfida provocatoria e poetica. La musica dal vivo, sulle melodie più celebri dell’opera mascagnana, si contaminerà con la musica prodotta da un algoritmo ed eseguita in tempo reale, dando vita ad uno spettacolo affascinante che esplora i confini tra arte e tecnologia.

La VII edizione terminerà il 23 agosto con un altro progetto speciale, realizzato in co-produzione con Teatro Mercadante di Cerignola, Soundtrack Mascagni: un concerto che racconta la relazione profonda tra la produzione mascagnana e il cinema. La voce narrante del regista, sceneggiatore e attore Maurizio Nichetti guiderà il dialogo tra immagini e colonne sonore eseguite da un ensemble di artisti under 35 della Mascagni Academy e dall’Orchestra del Teatro Goldoni di Livorno diretta da Maurizio Colasanti. l

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