Il Tirreno

Livorno

Le verifiche

Sicurezza antincendio, raffica di controlli nei locali di Livorno: 50 non a norma

di Stefano Taglione
Due vigili del fuoco al lavoro (foto d'archivio)
Due vigili del fuoco al lavoro (foto d'archivio)

Il bilancio dei sopralluoghi dei vigili del fuoco disposti dal prefetto negli ultimi mesi in tutta la provincia. Giancarlo Dionisi: «Sicurezza priorità assoluta, confido negli adeguamenti. Obiettivo tutelare i cittadini che ne usufruiscono»

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LIVORNO. Centinaia di controlli e 50 locali non a norma in tutta la provincia. È il bilancio delle verifiche antincendio disposte dalla prefettura ed effettuate negli ultimi mesi dai vigili del fuoco. Discoteche, sale da ballo, bar, ristoranti e, più in generale, tutte le attività imprenditoriali commerciali e di intrattenimento sono state analizzate dai pompieri. Sopralluoghi avvenuti non solo dopo la strage di Crans-Montana – dove nella notte di San Silvestro, nel locale “Le Constellation”, 41 persone hanno perso la vita a causa del devastante rogo – ma già dai mesi precedenti, soprattutto dopo l’inchiesta della procura labronica sui cosiddetti “permessi antincendio facili”, che vede 30 persone indagate per corruzione.

Fra i controlli rientrano anche la verifica del funzionamento delle vie di fuga e delle uscite di emergenza, il rispetto delle capienze autorizzate, la sicurezza degli impianti elettrici e tecnologici e la corretta gestione delle condizioni di sicurezza nei locali aperti al pubblico, come disposto recentemente a livello nazionale dal ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi. Dalle verifiche condotte finora sono emerse circa 50 irregolarità, riferite ad altrettanti esercizi commerciali distribuiti nei diversi centri del territorio. Un dato che, secondo le autorità, conferma l’importanza di un’attività di controllo diffusa e capillare, finalizzata a individuare eventuali criticità e a intervenire tempestivamente per eliminarle.

La distribuzione territoriale delle verifiche dimostra infatti come l’operazione abbia avuto un carattere sistematico e generalizzato, interessando numerosi Comuni e diverse tipologie di attività economiche. Non si tratta quindi di controlli mirati su singole realtà o contesti specifici, ma di un’azione ampia orientata – fanno sapere dalla prefettura – esclusivamente alla tutela della sicurezza collettiva. «Le ispezioni dei vigili del fuoco non hanno finalità punitive – sottolinea il Palazzo del Governo – ma rappresentano soprattutto uno strumento di prevenzione. L’obiettivo è garantire che i luoghi aperti al pubblico rispettino gli standard previsti dalla normativa, riducendo al minimo i rischi per chi li frequenta o vi lavora. In diversi casi, dopo le verifiche, le amministrazioni comunali e gli esercenti coinvolti hanno avviato le procedure necessarie per adeguarsi alle prescrizioni ricevute. In altri casi gli interventi di messa a norma sono in corso di completamento.

L’attività di controllo non si fermerà ai risultati ottenuti finora. Sono infatti già stati effettuati ulteriori sopralluoghi in alcune aree della città di Livorno e nuove verifiche sono programmate sia nel capoluogo sia negli altri comuni della provincia nei prossimi mesi». Una delle ultime verifiche, a Livorno, ha riguardato la discoteca “Kalypso club” di viale Italia, dove sono state riscontrate diverse irregolarità, anche sotto il profilo antincendio, motivo per il quale è stata chiusa (limitatamente all’attività di pubblico spettacolo e intrattenimento) per 15 giorni dalla questura e fino alla risoluzione del criticità da parte del Comune.

Il prefetto Giancarlo Dionisi ha espresso un sentito ringraziamento al comando provinciale dei pompieri per l’impegno e la professionalità dimostrati nello svolgimento di un’attività definita «capillare e particolarmente rilevante per la sicurezza della collettività». «La sicurezza dei cittadini – dichiara – deve rappresentare sempre la priorità assoluta. I controlli diffusi su tutto il territorio provinciale dimostrano come l’azione delle istituzioni sia orientata esclusivamente a garantire condizioni adeguate di sicurezza nei luoghi frequentati quotidianamente dalla comunità».

Dionisi ricorda inoltre come l’attività abbia riguardato l’intera provincia, coinvolgendo numerosi Comuni e varie tipologie di attività economiche. «Si tratta di un’attività ordinaria di prevenzione e tutela della sicurezza – ha aggiunto – che rappresenta un interesse comune sia delle istituzioni sia degli operatori economici». Il prefetto ha infine espresso fiducia nella collaborazione degli enti locali e degli esercenti, auspicando che gli adeguamenti necessari vengano completati in tempi brevi. «Quando si parla di sicurezza – ha concluso – non si tratta mai di accanimento o di eccesso di controlli, ma di responsabilità istituzionale verso i cittadini e di tutela di chi frequenta e lavora ogni giorno nei locali della nostra provincia».

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